Riconosciuta la Convenzione privata contro la doppia imposizione con Taiwan

Riconosciuta la Convenzione privata contro la doppia imposizione con Taiwan
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La Svizzera riconosce la convenzione volta a evitare le doppie imposizioni stipulata con Taiwan a livello privato. L’accordo è entrato in vigore il 13 dicembre 2011 con effetto retroattivo al 1° gennaio 2011.

Le parti contrattuali della convezione sono il «Trade Office of Swiss Industries, Taipei» e la « Taipei Cultural and Economic Delegation in Switzerland».

Secondo quanto comunicato dal Dipartimento federale delle finanze, la convenzione si basa sul relativo modello di contratto dell’OCSEOrganizzazione internazionale per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico a cui appartengono i 34 Paesi più industrializzati, tra cui la Svizzera. L'OCSE (o OECD, Organization for Economic Cooperation and Development) è l'erede della OECE fondata nel 1948 (Organizzazione Europea per la Cooperazione Economica) che aveva il compito di occuparsi della ricostruzione dell'Europa dopo la guerra e di impiegare e distribuire i mezzi derivanti dal piano Marshall.

Gli obiettivi dell'OCSE sono; (1) la promozione sostenibile della crescita economica; (2) maggiore occupazione; (3) il miglioramento degli standard di vita; (4) garanzia della stabilità finanziaria; (5) supporto nello sviluppo di altri Paesi; (6) contributo alla crescita del commercio globale.

L’organizzazione suddivide le proprie competenze con altri 100 Paesi ed economie statali. Nel corso dell’anno si tengono delle riunioni durante le quali vengono elaborate misure e scambiate idee. La sede dell'OCSE è a Parigi.
ed è conforme alla prassi svizzera in materia.

Era imperativo che la convenzione fosse conclusa a livello privato poiché la Svizzera non riconosce Taiwan quale stato indipendente e non può quindi stipulare contrattiI contratti sono ancora più importanti nell'attività commerciale internazionale di quanto essi già lo siano. Date le diverse forme di legislazione e giurisprudenza, ma anche spesso le diverse concezioni del diritto, culturalmente condizionate, l'attenzione alla formulazione di contratti «buoni» non può quasi mai essere considerata sufficiente. Soprattutto per imprese meno esperte può rivelarsi utile l'impiego di contratti modello. a livello statale.

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