24 giu 2026

Comprendere le regole di territorialità dell’imposta sul valore aggiunto diventa essenziale non appena un’impresa svizzera – inclusa un’impresa con sede nel Liechtenstein – realizza determinati flussi di beni o servizi nell’Unione europea. Questo webinar in lingua francese del 23 giugno 2026 spiega in quali casi è obbligatorio registrarsi per l’IVA e come identificare il paese interessato.
Il punto di partenza è semplice: »non è perché si è una società svizzera che non si è soggetti alle regole dell’IVA».
Quando un’operazione è imponibile nell’Unione europea, gli obblighi possono essere simili a quelli di un’impresa stabilita in uno Stato membro.
Un elemento chiave per le società non UE: non esiste un limite equivalente a quello svizzero. Il webinar ricorda che, per una società svizzera che effettua operazioni imponibili nell’Unione europea, l’iscrizione può essere richiesta «già a partire dal primo euro di fatturato».
La questione centrale non è solo se l’iscrizione è necessaria, ma dove: tutto dipende dal luogo di tassazione dell’operazione. In pratica, il webinar passa in rassegna situazioni comuni:
Servizi: nel B2B, il principio generale porta spesso all’autoliquidazione da parte del cliente, ma esistono delle eccezioni, in particolare per i servizi legati a un immobile o per alcune vendite a consumatori finali.
Il webinar menziona anche l’interesse del One Stop Shop non europeo per alcune prestazioni B2C (ad esempio servizi elettronici) al fine di evitare registrazioni multiple.
Guarda la registrazione del webinar per capire, a partire dai vostri flussi (B2B o B2C), come determinare il luogo di tassazione, i casi che attivano un numero di IVA in uno Stato membro e le opzioni disponibili per dichiarare correttamente.