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1 gen 2026

L'UE mira a ridurre le emissioni CO2 del 55% entro 2030. Il CBAM contrasta la delocalizzazione carbonio. Scopri di più nel webinar
Il CBAM introduce un’imposta sulle importazioni di determinati prodotti, prodotti che in fase iniziale sono: ferro e acciaio, cemento, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno. I codici tariffari CBAM sono elencati nell’allegato I del Regolamento UE 2023/956 (pagina 39).
Si presume che l’elenco delle voci tariffarie CBAM verrà ampliato a partire dal 2026 e che entro il 2030 tutti i beni che rientrano nel sistema per lo scambio di quote di emissione dell’UE saranno inclusi nel meccanismo.
Sono esenti dal CBAM le merci con provenienza AELS o UE (secondo le norme di origine non preferenziali dell’UE).
Le regole CBAM si applicano dal 1° ottobre 2023 con un periodo transitorio fino al 31 dicembre 2025 durante il quale gli importatori o i loro rappresentanti indiretti (come, ad esempio, gli importatori non residenti) devono stilare trimestralmente una relazione CBAM in cui comunicano le importazioni nell’UE dei prodotti interessati. Tra le informazioni da dichiarare nella relazione relativamente alle merci importate figurano anche:
A partire dal 1° gennaio 2027 (data precedente: 1° gennaio 2026), gli importatori dell’UE saranno tenuti a compensare finanziariamente le emissioni dirette o indirette generate dalla produzione dei prodotti importati acquistando preventivamente certificati CBAM.
Ai sensi del Regolamento di esecuzione (UE) 2025/486, dal 1° gennaio 2026 solo i «dichiaranti CBAM autorizzati» possono importare nell’UE merci interessate dal CBAM. A tal fine, gli importatori con sede al di fuori dell’UE necessitano di un rappresentante doganale indiretto che provveda alla registrazione richiesta.
Per illustrare il sistema, l’UE ha pubblicato una guida per gli importatori dell’UE e un e-learning (modulo nano-learning) in inglese.
Il pacchetto omnibus comporta notevoli semplificazioni amministrative. Dal 1° gennaio 2026, una nuova soglia di 50 tonnellate all’anno esenta i piccoli importatori dall’obbligo di dichiarazione.
Una panoramica delle modifiche introdotte dal pacchetto omnibus è disponibile qui.