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EmpCo: norme UE per le aziende svizzere

Umwelt- und Nachhaltigkeit

L’UE ha inasprito le norme relative alla comunicazione ambientale e alla sostenibilità. Ciò vale anche per le aziende svizzere che si rivolgono ai consumatori dell’UE. La direttiva (UE) 2024/825, nota anche come direttiva EmpowerCo (Empowering Consumers for the Green Transition), impone alle aziende di fare dichiarazioni chiare, verificabili e trasparenti.

Quando è rilevante EmpCo per le aziende svizzere?

Una volta che un’impresa commercializza prodotti o servizi all’interno dell’UE, deve rispettare la direttiva, indipendentemente dalla sua sede, dalle sue dimensioni, dal suo fatturato e dal numero di dipendenti.

La direttiva si applica a tutti i mezzi di comunicazione commerciale, tra cui imballaggi, siti web, negozi online, pubblicità, brochure, social media, presentazioni e interventi pubblici. La comunicazione puramente commerciale tra imprese, invece, non rientra generalmente nel campo di applicazione della direttiva EMPCo.

Cosa regola la direttiva EmpCo?

La direttiva EMPCo modifica le norme UE sulle pratiche commerciali sleali e sulle informazioni ai consumatori. Il suo obiettivo è una migliore protezione contro il greenwashing e le promesse fuorvianti in materia di sostenibilità.

Ad esempio, ora è consentito che i marchi di sostenibilità siano rilasciati solo da enti pubblici o da sistemi di certificazione trasparenti con controlli indipendenti.

Checklist with pink checkmarks, black marker writing.

Le affermazioni devono essere precise

  • Affermazioni generali sull’ambiente, come «ecologico», «verde», «sostenibile» o «a favore del clima», non sono ammesse se non è possibile dimostrare che si tratta di un’ «eccellente prestazione ambientale».
  • Una dichiarazione sull’intero prodotto o sull’intera attività commerciale non può basarsi su un singolo aspetto.
  • Le dichiarazioni sulle prestazioni ambientali future devono essere accompagnate da obiettivi chiari, oggettivi e verificabili. Inoltre, è necessario un piano di attuazione realistico, con obiettivi intermedi misurabili e risorse assegnate.
  • Le dichiarazioni di neutralità climatica o di impatto climatico positivo sono vietate se si basano esclusivamente sulla compensazione delle emissioni al di fuori della catena del valore.

Le caratteristiche obbligatorie per legge non possono essere presentate come vantaggi specifici del prodotto se si applicano a tutta la categoria di prodotti. I confronti ambientali tra prodotti devono essere basati su un metodo trasparente, dati verificabili e ipotesi uniformi.

La direttiva include anche la durata e la riparabilità dei prodotti. Tra le pratiche vietate figurano le false dichiarazioni sulla durata di vita, la presentazione di un prodotto non riparabile come riparabile e l’occultamento di limitazioni dovute ad aggiornamenti software, pezzi di ricambio o accessori. Inoltre, per le garanzie commerciali di durata superiore a due anni, è prevista una chiara indicazione. La direttiva prevede anche una comunicazione armonizzata in materia di diritto di garanzia legale.

Quando entra in vigore EmpCo e come viene attuata?

Gli Stati membri applicano le disposizioni nazionali di attuazione a decorrere dal 27 settembre 2026.

L’UE e l’EMC stabiliscono un quadro giuridico comune, ma l’attuazione pratica avviene attraverso la legislazione nazionale di ciascuno Stato membro. Le imprese adattano quindi la loro comunicazione alle norme di ciascun mercato dell’UE rilevante.

Per le imprese svizzere ciò significa che non è rilevante soltanto il testo della direttiva, ma anche gli atti di recepimento nazionali, le autorità competenti, le procedure e le sanzioni. Se si opera in più paesi dell’UE, è utile effettuare un controllo transfrontaliero.

Cosa rischia una società svizzera in caso di mancato rispetto?

In caso di violazione, a seconda del paese, possono essere previste sanzioni amministrative, divieti di dichiarazioni specifiche, rimozione o modifica di materiale pubblicitario, confisca dei profitti e richieste di risarcimento danni. Possono essere inoltre previste l’esclusione temporanea dalle gare pubbliche o la revoca dell’accesso ai fondi pubblici.

La normativa UE prevede che le sanzioni per le violazioni gravi che trascendono i confini nazionali possano arrivare fino al 4% del fatturato annuo dello Stato membro o degli Stati membri interessati. Oltre alle conseguenze legali, vi è un notevole rischio per la reputazione. Le aziende che si basano fortemente sulla sostenibilità, sulla protezione del clima o sulle caratteristiche sociali sono particolarmente vulnerabili.

Checklist per le aziende svizzere

I seguenti punti possono aiutare a valutare la propria comunicazione:

  • Raccogliere tutte le dichiarazioni su siti web, imballaggi, materiali promozionali, social media, presentazioni e report.
  • Esaminare il significato concreto di termini generali come «sostenibile», «ecologico» o «amico del clima».
  • Associare ogni affermazione a prove verificabili, affidabili e aggiornate.
  • Verificare se l’affermazione si riferisce all’intero prodotto o solo a una parte di esso.
  • Valutare in modo critico le dichiarazioni di neutralità climatica, compensazione e riduzione dell’impronta di carbonio.
  • Documentare un piano di attuazione pubblico e accessibile con obiettivi misurabili, scadenze e risorse per gli obiettivi futuri.
  • Monitorare regolarmente i progressi e comunicare in modo trasparente.
  • Raccogliere tutte le etichette, i loghi e i marchi ambientali utilizzati.
  • Verificare se esiste un sigillo di Stato o un sistema di certificazione trasparente.
  • Rimuovere i marchi di proprietà dell’azienda che danno l’impressione di una certificazione indipendente.
  • Per i confronti di prodotti, documentare il metodo, la base di dati, le ipotesi, i prodotti confrontati e il processo di aggiornamento.
  • Rendere accessibili informazioni sul metodo di calcolo, sui limiti del sistema, sulle emissioni e sui progetti di mitigazione finanziati.
  • Coinvolgere Marketing, Product Management, sostenibilità e Legale fin dall’inizio.
  • Definire le responsabilità per la verifica e l’approvazione delle dichiarazioni ambientali.
  • Far controllare le dichiarazioni sul futuro da esperti indipendenti.
  • Adattare le confezioni e i materiali di comunicazione già prodotti in tempo utile.
  • Per ogni mercato UE pertinente, verificare quali norme nazionali e autorità sono competenti.

 

Verifichi la conformità delle proprie dichiarazioni ambientali e di sostenibilità con le linee guida di EmpCo. Se ha domande sull’impatto sulle proprie attività internazionali, siamo a sua disposizione.

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Bastien Bovy

Consultant Middle East + Africa

Renens, Svizzera

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