4 nov 2025

Il presidente Andrés Manuel López Obrador ha aumentato i dazi doganali su molti prodotti fino al 35% e persino al 50%, con l’obiettivo di proteggere il mercato nazionale dalle pratiche commerciali sleali e dalla delocalizzazione dei settori produttivi e di garantire un’occupazione stabile.
Finora i prodotti interessati erano tassati con aliquote del 5%, 15% e 25%: acciaio, alluminio, tessili, calzature, legno, plastica, prodotti chimici, apparecchiature elettriche, mobili e strumenti musicali. Questi adeguamenti tariffari sono entrati in vigore e rimarranno in vigore per un periodo di due anni a partire dal 23 aprile 2024.
Va notato che i prodotti originari di Paesi con cui il Messico ha firmato un accordo di libero scambio, come la Svizzera, sono esenti dagli aumenti tariffari. Tuttavia, l’origine preferenziale dei prodotti svizzeri si applica solo se le merci sono inviate direttamente dalla Svizzera al Messico. Se, per motivi logistici, le merci passano attraverso un Paese terzo non coperto dall’accordo, all’arrivo in Messico si deve dimostrare che le merci sono sempre state sotto controllo doganale e che erano solo in transito. Per maggiori dettagli: consultare la Gazzetta ufficiale del Messico.