S-GE Newsroom
3 set 2025

Il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) entra in una fase decisiva. Con il pacchetto Omnibus vi sono semplificazioni essenziali. Esportatori provenienti dalla Svizzera e dal Liechtenstein devono ora prepararsi ad essere conformi all’UE e devono restare competitivi. Guardate la registrazione del Webinar (in DE) per scoprire maggiori dettagli.
Capire il CBAM e classificarlo correttamente
Il CBAM è un meccanismo dell’Unione europea che deve assicurare che le merci importate abbiano un prezzo CO₂ paragonabile ai prodotti dell’Unione europea nell’ambito del sistema dello scambio delle emissioni. A partire dal 2026, il CBAM entra nella fase operativa e tra le altre cose interessa l’acciaio, l’alluminio, il cemento, il concime, l’energia e l’idrogeno. Le aziende svizzere e del Liechtenstein devono verificare se sono interessate da ciò e quali sono gli obblighi derivanti.
Semplificazione tramite il pacchetto Omnibus
Il pacchetto Omnibus fornisce semplificazioni tangibili a livello amministrativo. Una nuova soglia di 50 tonnellate all’anno esonera i piccoli importatori dall’obbligo di comunicazione. È possibile utilizzare i valori standard dell’UE anziché i dati specifici sulle emissioni dei produttori, il che permette di ridurre nettamente l’onere. Soltanto i dati delle emissioni effettivamente trasmessi saranno sottoposti in futuro all’obbligo di verifica. Ora è ufficialmente consentita anche l’esternalizzazione della conformità CBAM a fornitori di servizi.
Consigli concreti per le aziende svizzere e del Liechtenstein
Le aziende devono in primo luogo verificare se i prodotti sono sottoposti all’obbligo CBAM e se superano la soglia delle 50 tonnellate. Per una consegna DDP (delivered duty paid), l’esportatore svizzero e del Lichtenstein è responsabile dell’importazione e in tal senso delle dichiarazioni CBAM. In tali casi è obbligatorio disporre di un rappresentante indiretto nell’UE.
Il Webinar fornisce consigli pratici su come le aziende possono adeguare i loro processi interni, registrare in modo efficace i dati delle emissioni e su come calcolare i costi in modo realistico per i certificati CBAM. È fondamentale prepararsi per tempo, al più tardi da gennaio 2026 entra in vigore l’obbligo di comunicazione e dal 2027 si applicano altresì costi per i certificati di emissioni.
Guardate la registrazione del Webinar (in DE), per preparare al meglio la vostra azienda al CBAM.