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17 ago 2026

Gli Stati Uniti impongono dazi supplementari su determinati sistemi di aeromobili a pilotaggio remoto (UAS) e componenti UAS, in base alla sezione 232 dell’Expansion Act sul commercio del 1962.
Le misure sono giustificate con il ricorso a interessi di sicurezza nazionale. Secondo il governo degli Stati Uniti, gli USA sono eccessivamente dipendenti dalle catene di approvvigionamento e dalle capacità produttive straniere per quanto riguarda i droni e i loro componenti.
I nuovi dazi aggiuntivi si applicano a decorrere dal 3 settembre 2026, salvo per alcuni componenti UAS, per i quali il dazio aggiuntivo si applica a decorrere dal 9 febbraio 2027.
Per le merci elencate nell’allegato I della proclamazione, è istituito un dazio addizionale del 100 %. In particolare, si applica a:
Per i droni con un peso massimo al decollo di 25 kg o inferiore elencati nell’allegato II, si applica un dazio addizionale del 25 %.
Per talune altre componenti di UAS elencate nell’allegato III, è istituito un dazio addizionale del 25 % ad valorem. Tale dazio si applica a decorrere dal 9 febbraio 2027.
Per le merci originarie della Svizzera, del Liechtenstein, del Giappone, della Corea del Sud, di Taiwan o di uno Stato membro dell’Unione europea, esiste un’importante limitazione.
Il dazio totale applicabile a tali merci non può superare il 15 % (all-in), compreso il dazio normale degli Stati Uniti (MFN).
La condizione è che l’importatore certifichi che praticamente tutti i componenti e le tecnologie critici provengono dagli Stati Uniti, dal Giappone, dalla Corea del Sud, da Taiwan, dalla Svizzera, dal Liechtenstein, da uno Stato membro dell’UE o dal Regno Unito.
Importante: il limite del 15% non si applica automaticamente a tutti i prodotti originari della Svizzera. Le condizioni di origine dei componenti e delle tecnologie critici devono essere soddisfatte e certificate in conformità con quanto indicato nella proclamazione.
Per i produttori svizzeri con un’alta percentuale di componenti esteri, è pertanto importante verificare in particolare la catena di fornitura e l’origine dei componenti critici.
Per le merci originarie del Regno Unito, il limite massimo è del 10 % (all-in).
Per alcune imprese e prodotti si applicano disposizioni transitorie particolari.
Tra l’altro, per le aziende i cui prodotti sono elencati nella DoW Blue UAS Cleared List, nel Blue UAS Framework o nella FCC Conditional Approval List il 2 settembre 2026, l’inizio delle nuove misure per determinati prodotti è posticipato di 180 giorni (fino al 9 febbraio 2027).
Per alcuni prodotti, è possibile ottenere un rimborso dei dazi aggiuntivi pagati.
La dichiarazione limita tuttavia la possibilità a determinate condizioni. Tra queste, il prodotto deve essere di un cosiddetto partner dell’accordo commerciale e almeno l’85% del suo contenuto deve provenire da un paese partner.
Tra i Trade Agreement Partners figurano:
La verifica della sussistenza dei requisiti per il rimborso del dazio è effettuata caso per caso.
Nota: I dazi aggiuntivi attuali sono disponibili in qualsiasi momento nella banca dati doganale. Gli aggiornamenti sono generalmente effettuati in base alla data di scadenza, ma possono essere ritardati fino a un giorno lavorativo in caso di modifiche a breve termine.
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