
L’Algeria resta una delle maggiori economie del Nord Africa, trainata soprattutto dagli idrocarburi, che rappresentano una quota rilevante del PIL, delle entrate fiscali e di quasi tutti i proventi delle esportazioni.
Sebbene il petrolio e il gas continuino a essere il pilastro dell’economia, l’Algeria si sta diversificando: l’agricoltura vale ormai circa il 15 % del PIL e cresce costantemente grazie agli investimenti in irrigazione, meccanizzazione e trasformazione alimentare. Il governo sta varando misure per modernizzare l’industria, ridurre il gas flaring e sviluppare energie rinnovabili, segnando un graduale passaggio a pratiche più sostenibili.
Per le aziende svizzere si aprono opportunità nei settori agrotecnologia, apparecchiature per la trasformazione alimentare, servizi energetici, tecnologie ambientali, prodotti farmaceutici e formazione professionale. In Algeria, i prodotti svizzeri godono di una solida reputazione in termini di qualità e affidabilità, offrendo un vantaggio nei settori in cui contano tecnologia, precisione e sostenibilità. Tuttavia, le aziende esportatrici devono orientarsi in un regime d’importazione complesso, con vincoli valutari e norme soggette a rapidi cambiamenti. Il successo richiede preparazione approfondita, partenariati locali e gestione proattiva del rischio.
Accordo di libero scambio
Esiste un accordo di libero scambio tra la Svizzera e questo Paese. Fonte: Segreteria di Stato dell'economia SECO
Mehmet Yildirimli
Senior Consultant Africa, Türkiye + Israel
Domande su Switzerland Global Enterprise o ulteriori informazioni sui nostri servizi? È possibile contattarci direttamente presso una delle nostre tre sedi oppure tramite i diversi canali di comunicazione disponibili!
L’economia algerina è in una fase di crescita moderata, sostenuta da prezzi energetici globali stabili e da investimenti pubblici continui. La produzione di idrocarburi rimane essenziale per la tenuta fiscale, mentre l’agricoltura è cresciuta e ora contribuisce per circa il 15 % al PIL. Le pressioni inflazionistiche persistono – in parte a causa del deprezzamento valutario e delle restrizioni alle importazioni – e l’accesso al mercato dei cambi può essere limitato. Per le aziende esportatrici svizzere, la combinazione di prospettive stabili a medio termine e crescita mirata in alcuni settori offre opportunità, a condizione che si tenga conto dei rischi valutari e normativi.
L’export algerino rimane fortemente dominato dagli idrocarburi, che rappresentano la quasi totalità dei proventi da esportazione. Le esportazioni non legate agli idrocarburi crescono invece lentamente, partendo da livelli ancora contenuti, con i settori dei prodotti chimici, dell’agroalimentare e dei materiali da costruzione che guadagnano terreno. Le importazioni continuano a risentire di rigide licenze e controlli sulle valute estere. Fra le principali categorie di importazione vi sono macchinari, prodotti farmaceutici e alimentari. Queste dinamiche creano opportunità per le aziende svizzere che offrono attrezzature di alto valore, soluzioni industriali e beni essenziali.
Le aziende svizzere possono beneficiare dello sforzo dell’Algeria di modernizzare l’agricoltura, ampliare la capacità di trasformazione alimentare, sviluppare energie rinnovabili e migliorare l’efficienza industriale. Sta aumentando la domanda di macchinari agricoli, sistemi di irrigazione, tecnologia di trasformazione lattiero-casearia e alimentare, dispositivi medici, prodotti farmaceutici, soluzioni ambientali e servizi di formazione specializzati. Qualità svizzera e responsabilità aziendale sono molto apprezzate e favoriscono partenariati basati sulla fiducia.
I settori promettenti per le aziende esportatrici svizzere includono agrotecnologia e trasformazione alimentare, tecnologie per l’efficienza energetica ed energie rinnovabili, prodotti farmaceutici, dispositivi medici, automazione industriale e servizi ambientali. L’espansione agricola dell’Algeria, soprattutto cereali, latticini e orticoltura, crea una forte domanda di macchinari e fattori di produzione. Gli sforzi per ridurre il gas flaring e modernizzare le infrastrutture energetiche ben si sposano con le competenze svizzere nelle tecnologie pulite.
Nei rapporti con l’Algeria, le aziende esportatrici svizzere devono far fronte a diverse sfide, tra cui la sua presenza nella «grey list» del GAFI e un’alta percezione di corruzione. Inoltre, nuove norme europee, come il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, potrebbero incidere sulle esportazioni in settori come il cemento e il ferro. Questi fattori richiedono un’attenta valutazione dei rischi e una pianificazione strategica per le aziende svizzere.