
L’economia angolana mostra segnali di rinnovato slancio, trainata dal rafforzamento del settore non petrolifero, che nel 2024 è cresciuto di circa il 5 %, mentre il Paese continua a promuovere una diversificazione al di là degli idrocarburi. La posizione strategica del Paese in Africa offre una via per espandere il business nei mercati emergenti della regione.
La crescita complessiva del PIL ha raggiunto circa il 4,4 %, sostenuta dalle attività in settori come agricoltura, costruzioni, gas naturale e infrastrutture. Con riserve di gas naturale stimate intorno ai 130 miliardi di m³ e oltre 600 progetti di investimento registrati in settori come trasporti, energia, manifattura e servizi, l’Angola sta attivamente aprendo nuove vie per la cooperazione internazionale. Per gli esportatori svizzeri, si prospettano opportunità in settori quali tecnologie energetiche, sviluppo di infrastrutture, attrezzature industriali, soluzioni digitali e beni di alto valore.
Allo stesso tempo, le sfide rimangono significative. L’inflazione è salita a oltre il 28 % nel 2024, il potere di acquisto delle famiglie è sotto pressione e la disoccupazione resta alta. La volatilità valutaria, una base di entrate ancora ristretta e livelli elevati di povertà rendono necessario che le aziende adattino prodotti, prezzi e soluzioni di finanziamento alle realtà locali. Le aziende svizzere che combinano tecnologie di alta qualità con strategie pragmatiche commisurate alle esigenze locali e partnership affidabili possono costruire una posizione solida e a lungo termine in questo mercato in evoluzione.
Accordo di libero scambio
Esiste un accordo di libero scambio tra la Svizzera e questo Paese. Fonte: Segreteria di Stato dell'economia SECO
Totale flussi commerciali
Totale degli scambi di merci con la Svizzera (importazioni ed esportazioni). Fonte: UN Comtrade. Dati aggiornati al 2023.
Crescita del PIL su 3 anni
Crescita complessiva del PIL reale negli ultimi tre anni. Fonte: Banca Mondiale. Dati aggiornati al 2023.
Stéphanie Labité
Head of Swiss Business Hub Southern Africa
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Nel 2024 l’Angola ha registrato una crescita del PIL del 4,4 %, sostenuta da una forte espansione del settore non petrolifero di circa il 5 %. Nonostante questi segnali positivi, il contesto imprenditoriale continua a risentire dell’elevata inflazione, superiore al 28 %, e dell’alto tasso di disoccupazione. Le condizioni fiscali rimangono rigide, sebbene le riforme graduali e gli sforzi di diversificazione stiano migliorando la stabilità economica. Nella pianificazione gli esportatori devono tenere conto dell’inflazione, dei vincoli di finanziamento e delle oscillazioni dei tassi di cambio.
Le importazioni angolane sono aumentate significativamente di oltre il 20 %, raggiungendo circa USD 27 miliardi nel 2024, a riprova di una maggiore domanda di beni esteri e di materiali legati alle infrastrutture. Il petrolio continua a dominare le esportazioni, con la Cina come principale cliente. Questa concentrazione rende la bilancia commerciale dell’Angola altamente sensibile ai prezzi globali dell’energia. Per gli esportatori svizzeri, la crescente domanda di importazioni apre opportunità, soprattutto in settori come apparecchiature industriali, prodotti farmaceutici, macchinari e soluzioni tecniche.
La competenza svizzera è ben allineata alle priorità di diversificazione dell’Angola. Esistono opportunità nelle tecnologie energetiche, in particolare per lo sviluppo del gas naturale e l’ampliamento della capacità di raffinazione; nelle infrastrutture, inclusi i sistemi di trasporto, le soluzioni idriche e le strutture ingegnerizzate; nei macchinari industriali per la produzione; nei servizi digitali e nella sicurezza informatica; e nei beni di lusso, sostenuti dalla consistente industria diamantifera angolana e dalla crescita dei segmenti ad alto reddito.
I settori promettenti includono l’energia (petrolio, gas e rinnovabili), dove l’Angola mira a espandere la raffinazione e a valorizzare le riserve di gas naturale, le infrastrutture, supportate da centinaia di progetti di investimento, e la tecnologia industriale, mentre le aziende modernizzano ed espandono la produzione locale. La robusta crescita dell’economia non petrolifera crea anche opportunità in settori come la trasformazione dei prodotti agricoli, la logistica, l’ICT e in specifici settori dei beni di consumo, in cui la qualità e l’affidabilità svizzere sono apprezzate.
Le principali sfide includono un’elevata inflazione, la volatilità valutaria, ostacoli sul piano amministrativo e vincoli di finanziamento. La disoccupazione e il limitato potere d’acquisto possono influenzare la profondità del mercato, mentre l’imprevedibilità normativa può rallentare le decisioni di investimento. Anche le sensibilità reputazionali attorno alla governance finanziaria richiedono un’attenta compliance. Gli esportatori svizzeri devono condurre una due diligence approfondita e lavorare con partner locali solidi per mitigare questi rischi.