
L’economia del Costa Rica continua a dimostrare una notevole resilienza. Nel 2024, il PIL nominale ha raggiunto circa USD 95 miliardi, mentre il PIL reale è cresciuto di circa il 4,3 %, confermando una delle migliori performance dell’America centrale.
Le prospettive per il 2025 rimangono positive, con una crescita economica prevista intorno al 3,5–4 %. L’inflazione è stata eccezionalmente ben controllata, scendendo su livelli molto bassi o addirittura negativi all’inizio del 2025, mentre la disoccupazione continua una lenta ma costante tendenza al ribasso. La struttura delle esportazioni del Costa Rica rimane altamente competitiva. Il settore dei dispositivi medici e delle apparecchiature di precisione rappresenta oggi circa il 42–44 % delle esportazioni totali, rendendo il Paese un punto di riferimento globale per la produzione delle tecnologie mediche.
Parallelamente, l’agricoltura di alto valore, in particolare caffè, cacao e ananas, continua a rappresentare un’importante opportunità per le PMI svizzere. Nonostante questi punti di forza, sfide come l’occupazione informale, la vulnerabilità esterna e la complessità normativa fanno sì che i partenariati locali e la pianificazione strategica rimangano fattori essenziali.
Accordo di libero scambio
Esiste un accordo di libero scambio tra la Svizzera e questo Paese. Fonte: Segreteria di Stato dell'economia SECO
Totale flussi commerciali
Totale degli scambi di merci con la Svizzera (importazioni ed esportazioni). Fonte: UN Comtrade. Dati aggiornati al 2023.
Crescita del PIL su 3 anni
Crescita complessiva del PIL reale negli ultimi tre anni. Fonte: Banca Mondiale. Dati aggiornati al 2023.
Bruno Aloi
Senior Consultant Latin America
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Il Paese sta vivendo una crescita stabile e relativamente forte, con un aumento del PIL reale di circa il 4,3 % nel 2024 e aspettative di un ulteriore slancio nel 2025. L’inflazione è diminuita bruscamente, entrando in territorio molto basso o negativo e creando un contesto di determinazione dei prezzi più prevedibile. Gli indicatori occupazionali mostrano un graduale miglioramento, mentre flussi sostenuti di investimenti esteri, in particolare nel settore manifatturiero, continuano a sostenere le prospettive economiche del Paese.
Le esportazioni svizzere hanno registrato una crescita significativa, soprattutto nei prodotti farmaceutici, nei dispositivi medici, negli orologi e nei macchinari, che dominano la composizione del mercato di esportazione. Dalla sottoscrizione dell’accordo di libero scambio con l’AELS nel 2014, le esportazioni svizzere sono quasi quadruplicate, raggiungendo oltre USD 240 milioni nel 2022. Le esportazioni sono dominate dal settore in rapida espansione dei dispositivi medici e della manifattura di precisione, che rappresenta ormai oltre il 40 % delle esportazioni totali.
Le aziende svizzere beneficiano di una forte domanda nell’ingegneria delle tecnologie mediche e di precisione, mentre il Costa Rica continua ad espandere la propria capacità produttiva e ad attrarre produttori a livello globale. Ulteriori opportunità emergono nelle tecnologie dell’agricoltura per colture di alto valore, nei servizi di advanced manufacturing, nelle tecnologie per la sostenibilità e nelle infrastrutture collegate alle aree di libero scambio. L’attenzione di lungo periodo del Paese per l’istruzione, l’innovazione e l’energia rinnovabile supporta ulteriormente le aziende svizzere che offrono soluzioni specializzate.
Nel 2025, i settori più dinamici includono la manifattura di dispositivi medici e di precisione, le tecnologie dell’agricoltura e l’agricoltura di alto valore, i servizi di manifattura orientati alle esportazioni e le tecnologie a supporto delle energie rinnovabili e della produzione efficiente. La crescita di questi settori supera quella dell’economia nel suo complesso e si allinea strettamente ai punti di forza della Svizzera.
Tra le sfide figurano le vulnerabilità esterne persistenti, la dipendenza da fattori di produzione importati, gli ostacoli burocratici al di fuori delle aree di libero scambio e i problemi del mercato del lavoro, in particolare l’occupazione informale. Sebbene l’inflazione sia bassa, i costi operativi, soprattutto logistici ed energetici, rimangono rilevanti. Le aziende esportatrici svizzere dovrebbero pertanto fare affidamento su partner locali solidi, comprendere le sfumature normative e mantenere flessibilità in termini di prezzi e pianificazione della filiera.