
La Tanzania rimane una delle economie in più rapida crescita dell’Africa orientale, con un PIL reale in espansione del 5,6 % nel 2024 e una crescita prevista intorno al 5,9 % nel 2025.
L’economia è ancorata all’agricoltura, che contribuisce per circa il 23–24 % del PIL, insieme a un settore industriale in continua espansione che rappresenta circa il 31–33 % della produzione nazionale. I servizi rappresentano quasi la metà dell’economia, trainati da un vivace settore turistico che nel 2024 ha contribuito al PIL per circa il 17 % a seguito di un numero proficuo di visitatori.
Grazie a riforme continue, una domanda urbana in crescita e progressi nella digitalizzazione e sostenibilità, la Tanzania offre opportunità significative alle aziende esportatrici svizzere. Le aree principali includono infrastrutture, macchinari, agrotecnologia, soluzioni per l’ospitalità, servizi finanziari e tecnologie digitali. Tuttavia, le aziende devono confrontarsi con deprezzamento valutario, disavanzo fiscale in aumento e quadri normativi in evoluzione. Pianificazione attenta, solida gestione del rischio e partenariati locali robusti sono essenziali per un successo duraturo.
Accordo di libero scambio
Esiste un accordo di libero scambio tra la Svizzera e questo Paese. Fonte: Segreteria di Stato dell'economia SECO
Totale flussi commerciali
Totale degli scambi di merci con la Svizzera (importazioni ed esportazioni). Fonte: UN Comtrade. Dati aggiornati al 2023.
Crescita del PIL su 3 anni
Crescita complessiva del PIL reale negli ultimi tre anni. Fonte: Banca Mondiale. Dati aggiornati al 2023.
Stéphanie Labité
Head of Swiss Business Hub Southern Africa
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La Tanzania ha registrato una crescita del PIL reale del 5,6 % nel 2024, con prospettive di crescita attorno al 5,9 % per il 2025. L’inflazione rimane bassa (3,1 % circa), segnalando un contesto macroeconomico stabile. Tuttavia, il deprezzamento dello scellino tanzaniano di circa il 4–5 % potrebbe aumentare i costi di importazione. Le aziende esportatrici dovrebbero tenere conto dell’andamento dei tassi di cambio nella determinazione dei prezzi e nella conclusione di contratti.
Le esportazioni continuano a crescere, sostenute da maggiori guadagni da servizi, agricoltura e oro. Le esportazioni di beni e servizi sono aumentate significativamente nel 2024–2025, riflettendo una forte performance del settore del turismo e dei prodotti di base. Le importazioni sono aumentate, trainate da macchinari, carburante e forniture industriali. La Svizzera rimane un partner rilevante, anche se la sua quota nell’export tanzaniano è diminuita di pari passo con la diversificazione del mercato.
Le opportunità per le aziende svizzere spaziano dal turismo alle tecnologie dell’ospitalità, dai macchinari e attrezzature industriali all’agrotecnologia, fino ai servizi finanziari e alle soluzioni digitali. Forte crescita del turismo, investimenti industriali e crescente domanda di macchinari e servizi di qualità creano condizioni favorevoli per le aziende esportatrici svizzere note per affidabilità e precisione.
I settori promettenti includono la manifattura e la meccanica industriale, che attraggono cospicui investimenti; l’agricoltura e l’agrotecnologia, che valgono un’ampia quota del PIL settoriale; e il turismo, che continua a espandersi con arrivi record. La digitalizzazione nei servizi finanziari e nella pubblica amministrazione è in fase di accelerazione e apre nuove opportunità ai fornitori svizzeri di tecnologie.
Le principali sfide riguardano la volatilità dei tassi di cambio, l’evoluzione delle normative e le pressioni fiscali: elementi che possono incidere sulle condizioni degli investimenti. I fattori esterni, tra cui l’evoluzione geopolitica e le fluttuazioni dei prezzi globali delle materie prime, possono altresì influenzare la domanda e le catene di approvvigionamento. Le aziende esportatrici devono prepararsi attraverso strategie di copertura, partenariati locali e monitoraggio continuo delle norme.