21 ago 2024

L’economia indiana è in pieno sviluppo. Il fabbisogno di beni di consumo, tecnologie e nuove infrastrutture sembra insaziabile. In molti settori e ambiti industriali, per le aziende svizzere si aprono ghiotte opportunità. Infatti, i prodotti e i servizi svizzeri godono di un’ottima reputazione in India. Detto questo, cosa occorre però sapere quando si esporta in India?
1. Fattura commerciale
Oltre alle consuete informazioni commerciali, la fattura deve contenere i seguenti dati:
In calce alla fattura si raccomanda di riportare la seguente dichiarazione.
«We declare that the invoice shows the actual price of the goods described and that all particulars are true and correct».
2. Packing list
La spedizione deve essere accompagnata da una packing list, in cui sono sintetizzati i dettagli e il contenuto dei colli, nonché la loro quantità e le rispettive dimensioni.
3. Dichiarazione d’origine
Per le merci di origine preferenziale secondo le disposizioni dell’Accordo di partenariato economico e commerciale AELS-India, deve essere emesso un certificato di circolazione EUR.1.
Il rilascio della dichiarazione d’origine è riservato agli Esportatori Autorizzati. La dichiarazione deve essere redatta esclusivamente in inglese, secondo la formulazione prescritta, e firmata elettronicamente. Per la firma elettronica deve essere utilizzato un servizio di certificazione riconosciuto.
4. Marcatura delle merci
Di norma sui colli dovranno essere riportate le seguenti informazioni:
A seconda della categoria merceologica, possono essere richieste altre informazioni.
5. Goods and Services Tax Identification Number (GSTIN)
Su tutti i documenti deve essere riportato il codice GSTIN a 15 cifre dell’importatore indiano. Se l’importatore è esonerato dall’avere un codice GSTIN, al suo posto andrà riportato il Permanent Account Number (PAN), codice alfanumerico composto da 10 caratteri.
Per informazioni dettagliate sulle formalità di importazione applicabili ai vostri prodotti destinati in India potete consultare la nostra banca dati doganale gratuita.
Alla data di redazione del presente articolo non risultano sanzioni o embarghi comminati contro l’India. Tuttavia, poiché la situazione potrebbe cambiare in qualsiasi momento prima dell’esportazione vi consigliamo di accertarvi se siano stati disposti eventuali provvedimenti.
Determinati prodotti e gruppi di prodotti, come per esempio i beni a duplice impiego, richiedono un’autorizzazione all’esportazione anche per la fornitura in Paesi non soggetti a sanzioni.
Incoterms
In linea di principio, per le spedizioni destinate all’India è possibile utilizzare tutte le clausole Incoterms. Tenete però presente che, scegliendo la clausola DDP (Delivered Duty Paid), voi venditori avrete la massima responsabilità e dovrete farvi carico di tutti i costi.
Condizioni di pagamento
Ottenere un pagamento può essere difficile e frustrante, nonché richiedere molto tempo. È consigliabile quindi trovare sin dall’inizio un adeguato compromesso con l’azienda indiana. Per esempio, optando per un credito documentario – che pur comportando delle spese è comunque meno costoso di un potenziale procedimento giudiziario.
Tutte le informazioni contenute nel presente articolo hanno carattere puramente indicativo e non vanno considerate né esaustive né giuridicamente vincolanti.