4 nov 2025

La Svizzera rimane il Paese più competitivo al mondo quando si tratta di sviluppare, attrarre e trattenere il capitale umano necessario per una crescita sostenibile. Questo dato emerge dall’IMD World Talent Ranking 2025.
La Svizzera mantiene il suo primo posto nell’IMD World Talent Ranking 2025 del Lausanner International Institute for Management Development (IMD). Tra le 69 economie analizzate, è il Paese con la più spiccata capacità di sviluppare, attrarre e trattenere il capitale umano necessario per una crescita sostenibile, si legge in un comunicato. Per le valutazioni sono stati utilizzati dati statistici e i risultati di sondaggi condotti tra 6.192 dirigenti.
Un rapporto della scuola di economia relativo a questa indagine indica come ragioni del dominio pluridecennale della Svizzera “l’efficacia della sua forza istituzionale, i sistemi educativi solidi e i suoi stabili quadri politici”. Tuttavia, anche la Svizzera incontra crescenti difficoltà nel reperire i talenti necessari, alla luce delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale in costante evoluzione. “Perfino le economie leader più stabili si trovano oggi sotto crescente pressione per colmare debolezze strutturali come i divari di partecipazione di genere e la sotto-rappresentazione nelle discipline STEM, che potrebbero compromettere le loro prestazioni future”, afferma in merito l’analista Fabian Grimm, specialista di ricerca presso il World Competitiveness Center dell’IMD.
Come tendenza principale dell’indagine attuale, i ricercatori rilevano che, nell’attuale clima geopolitico imprevedibile, i professionisti altamente qualificati attribuiscono maggiore importanza alla retribuzione che non a fattori come la qualità della vita, la lingua e un ambiente culturale adeguato. Questi ultimi erano determinanti per un trasferimento prima della pandemia di COVID-19. Oggi la maggioranza dà priorità alla sicurezza finanziaria e ai benefici materiali. Gli autori della classifica ricondicono ciò a molteplici crisi degli ultimi anni, dalle guerre in Europa e in Medio Oriente all’accelerazione dell’inflazione, fino all’aumento dei prezzi di alimenti ed energia.
Le posizioni subito dopo la Svizzera sono occupate da Lussemburgo, Islanda, Hong Kong, Paesi Bassi e Svezia. L’Austria segue al 10º posto, mentre Germania e Francia si collocano rispettivamente al 13º e 26º posto.