4 nov 2025

ABB è leader mondiale nel settore della robotica industriale e offre la più vasta gamma esistente di robot collaborativi, che lavorano fianco a fianco con le persone. In questa intervista, Marina Bill, Global Head of Marketing and Sales, e Harald Lumetzberger, Local Business Line Manager Robotics, ci illustrano le tendenze future e fanno luce sulla lunga storia di successo di ABB in Svizzera.
ABB ha alle spalle una lunga storia di successo in Svizzera, dove può pertanto contare su numerose persone altamente qualificate e strutture ben attrezzate. La posizione del Paese nel cuore dell’Europa, la sua forza lavoro altamente qualificata e la vasta rete di università di prim’ordine sono tutti vantaggi fondamentali. Oggi ABB è leader nel settore della robotica industriale e vanta la più ampia offerta di robot collaborativi esistente.
Intervista a Marina Bill, Global Head of Marketing and Sales, ABB Robotics & Discrete Automation, e Harald Lumetzberger, Local Business Line Manager Robotics, ABB Svizzera.
Marina, ABB è uno dei principali produttori di robot industriali al mondo. Che cosa fa esattamente ABB Robotics?
Marina Bill: Siamo leader nel settore della robotica industriale, da robot singoli a sistemi completi, e dal 1974 abbiamo installato oltre mezzo milione di robot. Siamo attivi in molti segmenti diversi, dalle auto all’elettronica fino al comparto alimentare, alla logistica e al settore sanitario. In più, offriamo un servizio a 360 gradi, ossia forniamo i robot, l’applicazione, le celle applicative, un sistema completo, ma anche gli strumenti digitali di supporto e le nostre conoscenze. Siamo molto attivi in tutti i segmenti in cui operiamo e questo significa che abbiamo acquisito molte conoscenze applicative e di settore, che offriamo anche alla nostra clientela. Di recente, abbiamo aggiunto al nostro portafoglio di soluzioni anche i robot collaborativi. Oggi offriamo la più vasta gamma esistente di robot collaborativi, che lavorano fianco a fianco con le persone.
In che modo ABB Robotics può aiutare le aziende a diventare più efficienti e sostenibili?
Marina Bill: Sostenibilità significa anche ottimizzazione e miglioramento della produttività. Vi faccio un esempio. Le auto vengono verniciate dai robot e noi abbiamo una soluzione chiamata PixelPaint che consente di risparmiare il 30 % di vernice e aumenta notevolmente la sicurezza delle persone nell’area circostante. Con la diffusione dell’Industria 4.0 e la necessità di maggiore flessibilità, stiamo constatando che occorre essere molto più agili nella produzione. Per rispondere a queste esigenze è necessaria la digitalizzazione, che permette di vedere l’intero processo produttivo e di agire di conseguenza.
Vorrei farvi un altro esempio di un’azienda svizzera, chiamata Preci-Dip. Questa impresa produce contatti di altissima qualità e ha aumentato la propria forza lavoro di oltre il 40 % in tre anni. A un certo punto ha ricevuto un grosso ordine e per gestirlo ha acquistato alcuni dei nostri robot collaborativi, chiamati YuMi. Tale scelta ha permesso all’azienda di far fronte a questa grande commessa e di mantenere la produzione qui in Svizzera.
Harald, ABB Robotics ha una clientela rinomata e collabora con aziende di tutto il mondo. Può citarci qualche progetto recente?
Harald Lumetzberger: In Svizzera sono in corso dei progetti che dimostrano la nostra capacità di aiutare la clientela locale a fabbricare prodotti destinati al mercato globale. Schindler, uno dei fornitori leader a livello mondiale di ascensori e scale mobili, ha introdotto una soluzione che prevede un sistema di installazione per ascensori robotizzato, automatizzato e a funzionamento indipendente. Per questa innovazione globale, l’azienda ha scelto un robot industriale prodotto da ABB e ha potuto contare sul nostro team svizzero di ingegneri, che durante la fase di progetto ha messo al suo servizio le proprie conoscenze nel settore della robotica. Siamo anche al fianco di WILCO AG, produttore svizzero di sistemi di ispezione di prima qualità, che rifornisce marchi rinomati nel settore farmaceutico, biotecnologico, diagnostico, dei dispositivi medici e degli imballaggi in tutto il mondo. Un altro ottimo esempio è Andritz Soutec, leader nel settore dei sistemi di saldatura laser di alta qualità per componenti piani e tondi. I nostri robot sono integrati nell’impianto che produce pannelli di lamiera saldati, componenti tubolari, serbatoi di carburante in acciaio e sistemi di scarico destinati all’industria automobilistica di tutto il mondo.
Marina Bill: Spostandoci sul piano internazionale, una fabbrica di Nestlé in Brasile aveva bisogno di una cella robotica compatta in grado di caricare i prodotti con precisione, riducendo la necessità di interventi correttivi e consentendo al contempo al personale di lavorare in sicurezza attorno al robot. Per Nestlé era molto importante lavorare con un’altra azienda attiva a livello internazionale, perché ha stabilimenti produttivi in tutto il mondo e vuole ricevere assistenza su scala globale.
La posizione del Paese nel cuore dell’Europa è un enorme vantaggio.
L’anno scorso ABB ha annunciato l’ampliamento della sua sede di Turgi (Argovia), la principale in Svizzera, investendo 40 milioni di franchi in nuovi uffici e spazi per la ricerca e lo sviluppo (R&S). Cosa rende la Svizzera un Paese interessante per ABB?
Marina Bill: ABB ha alle spalle una lunga storia di successo in Svizzera, dove può pertanto contare su numerose persone altamente qualificate e strutture molto ben attrezzate. La posizione del Paese nel cuore dell’Europa è un enorme vantaggio. In più, la Svizzera offre una forza lavoro altamente qualificata e una grande rete di università di prim’ordine. Stiamo collaborando con diverse di loro, tra cui il Politecnico federale di Zurigo.
Abbiamo un rapporto solido con queste aziende e con le scuole professionali. Una partnership stretta è fondamentale per avere successo al giorno d’oggi.
Secondo voi, cosa si deve fare per rafforzare ulteriormente l’attrattiva e la competitività della Svizzera come centro di ricerca e sviluppo leader nel campo della robotica industriale?
Harald Lumetzberger: In primo luogo, riteniamo che la capacità di automazione e la densità di robot della Svizzera siano fondamentali per la sua attrattiva e competitività nel campo della robotica. La Svizzera si colloca all’11o posto in Europa con una densità di circa 160 robot ogni diecimila dipendenti, che potrebbe non sembrare una cifra strabiliante. Tuttavia, stiamo osservando una crescita costante e un’evoluzione crescente. Infatti, la densità di robot è più che raddoppiata negli ultimi dieci anni, ma probabilmente dovrebbe aumentare per rimanere competitiva.
In un sondaggio globale condotto a gennaio 2021 tra 1’650 grandi e piccole imprese in Europa, Stati Uniti e Cina, l’84 % delle aziende ha dichiarato che introdurrà o aumenterà l’uso della robotica e dell’automazione nei prossimi dieci anni. In Svizzera, questo valore ha toccato quota 92 %. Oltre ai classici fattori come i cluster, gli accordi di ricerca ecc., è importante sviluppare ulteriormente un ambiente favorevole alle start-up. Queste piccole imprese possono agire rapidamente e assumersi rischi e sono disposte a sperimentare nuove tecnologie all’avanguardia. Abbiamo un rapporto solido con queste aziende e con le scuole professionali. Una partnership stretta è fondamentale per avere successo al giorno d’oggi.
Nel complesso, quindi, stiamo assistendo a una semplificazione dell’uso dei robot, con l’impiego di sistemi più collaborativi che permettono di sfruttare appieno i vantaggi del mondo digitalizzato.
Rivolgiamo lo sguardo al futuro. Quali tendenze state osservando nella robotica industriale e quale ruolo avranno in questo contesto altre tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale?
Marina Bill: Vorrei concentrarmi su tre megatrend: semplificazione, collaborazione e digitalizzazione. L’importanza della semplificazione cresce man mano che l’automazione e la robotica si diffondono in nuovi settori e raggiungono un nuovo tipo di clientela, in particolare le PMI. Ci sono clienti che non hanno collaboratori con alle spalle due anni di programmazione robotica e vogliono un sistema già pronto per poterlo integrare immediatamente nella produzione. A questo scopo, la facilità d’uso è fondamentale. Ed è qui che entrano in gioco i robot collaborativi, anche detti cobot, che aumentano la produttività lavorando fianco a fianco con le persone invece che in spazi separati. L’ultima tendenza, riguardante l’intero settore della digitalizzazione, è iniziata molto tempo fa, ma ha subito un’accelerazione con il Covid-19. Ne è un esempio la nostra messa in servizio virtuale, che ci consente di avviare l’impianto di robotica della nostra clientela in modalità virtuale. In più, offriamo anche il monitoraggio da remoto: collegando i robot, possiamo effettuare interventi di manutenzione predittiva e avere sempre sotto controllo la situazione. Infine, la digitalizzazione ci apre le porte del settore dell’intelligenza artificiale e in particolare dell’apprendimento automatico, che offre tante nuove opportunità per rendere i robot ancora più utili nella produzione e per continuare a sviluppare i nostri processi produttivi. Nel complesso, quindi, stiamo assistendo a una semplificazione dell’uso dei robot, con l’impiego di sistemi più collaborativi che permettono di sfruttare appieno i vantaggi del mondo digitalizzato.
Profilo di Marina Bill
Marina Bill è Global Head of Marketing and Sales per il settore Robotics & Discrete Automation di ABB, ruolo che ricopre dal 2019. Dal 2020, Marina è membro del consiglio direttivo dell’IFR (International Federation of Robotics) e attualmente è presidente dell’IFR Robotic Suppliers Committee.
Ha conseguito un master in ingegneria industriale e management, specializzandosi in termodinamica presso il Royal Institute of Technology di Stoccolma, e ha completato il Senior Leadership Development Program dell’International Institute for Management Development (IMD) a Losanna, in Svizzera.
Profilo di Harald Lumetzberger
Harald Lumetzberger è Local Business Division Manager Robotics per la Svizzera, ruolo che ricopre dal 1o maggio 2020. È entrato in ABB nel 2019 e in precedenza è stato Head of Sales and Marketing della divisione Robotica elvetica.
Harald si è laureato in ingegneria elettrica presso l’Università di scienze applicate di Hollabrunn, in Austria, e ha proseguito gli studi in Business Engineering in Svizzera. Ha inoltre conseguito un EMBA in Imprenditorialità presso l’Università di scienze applicate Kalaidos di Zurigo.