Competenza

Caratteristiche fondamentali del sistema fiscale del Qatar

Le più recenti riforme sono state introdotte per semplificare il sistema fiscale del Qatar, adeguandolo alle norme internazionali. Con la creazione di un’amministrazione fiscale generale, l’introduzione di un nuovo sistema di amministrazione fiscale online, dell’imposta sul valore aggiunto e di prezzi congrui nelle transazioni, il Qatar compie anche un altro importante passo verso la diversificazione della propria economia, modernizzando le caratteristiche generali del sistema fiscale e aumentandone la trasparenza. 

Qatar

Il Qatar, Paese con la terza maggiore riserva di gas naturale, grazie a uno dei più elevati PIL per abitante (2019: USD 70’288) è uno degli Stati più ricchi del mondo. Nonostante tutti gli sforzi per la diversificazione economica, petrolio e gas naturale rappresentano attualmente il 50% del PIL. Il Paese persegue una strategia (Qatar National Vision 2030) basata su quattro pilastri (Human, Social, Economic ed Environmental Development) e con cui intende accelerare la diversificazione dell’economia. Per raggiungere gli obiettivi della strategia per il 2030 dev’essere riformato anche l’attuale sistema fiscale, caratterizzato da aliquote molto basse.

  1. Sistema fiscale del Qatar

Sono assoggettati a imposta coloro che generano un reddito con risorse del Qatar e che non sono espressamente esonerati dalle imposte.

  1. Imposta personale sul reddito (Personal Income Tax) e assicurazione sociale

I salari dei lavoratori dipendenti sono esenti dall’imposta. I redditi da attività commerciale o autonoma sono tassati in Qatar qualora si utilizzino fonti di reddito proprie del Paese.

I datori di lavoro devono versare contributi alle assicurazioni sociali solo per i lavoratori indigeni e non sono tenuti a versarli per i lavoratori di altra nazionalità.

  1. Imposte sulle imprese

Il Qatar dispone attualmente di due diversi sistemi fiscali che vengono gestiti dalle autorità fiscali statali (General Tax Authority, GTA) e dal Qatar Financial Centre (QFC). Inoltre le autorità Qatar Science and Technology Park (QSTP) e Qatar Free Zone Authority stabiliscono le norme che regolamentano le zone di libero scambio.

Le forme giuridiche di investitori esteri più ricorrenti sono la società statale a garanzia limitata (LLC), che in linea di principio dev’essere posseduta al 51% da soggetti della Nazione, le filiali legate a specifici progetti o contratti (temporary branch) o filiali permanenti (permanent branch) accessibili solo a specifici settori. Nei QFC, QSTP e nelle Free Zone si possono costituire società tramite aziende operanti in specifici settori.

2.1 Autorità fiscale statale del Qatar (General Tax Authority GTA)

La General Tax Authority, GTA è stata costituita nel 2019 per consentire una migliore amministrazione delle imposte, dell’imposta sul valore aggiunto e delle accise sulla base di standard internazionali e regionali. La GTA è un’autorità autonoma il cui compito consiste nel vigilare sull’amministrazione, la riscossione e anche l’applicazione di tutte le imposte nello Stato.

La GTA è anche responsabile della formulazione e attuazione della strategia, della politica e delle legislazioni nazionali in materia fiscale.

Il sistema fiscale statale forma, unitamente al diritto fiscale ordinario, il quadro generale di riferimento per la maggior parte delle aziende operanti in Qatar. Oltre a interessare le aziende iscritte nel registro di commercio (LLC e branches), l’assoggettamento a imposta può configurarsi anche in virtù di una diversa presenza permanente di un’azienda in Qatar (stabile organizzazione a fini fiscali).

Il diritto fiscale del Qatar definisce una stabile organizzazione come la presenza permanente di un’azienda in questa Nazione per il cui tramite si svolgono, in tutto o in parte, attività operative. Può trattarsi di una filiale, un ufficio, una fabbrica od officina, miniere o aziende che estraggono petrolio/gas naturale oppure di una semplice presenza permanente di collaboratori. Anche persone che agiscono su incarico o nell’interesse del soggetto contribuente possono essere considerate come stabile organizzazione. Al fine di stabilire se sia costituita una stabile organizzazione a fini fiscali le convenzioni di doppia imposizione applicabili rivestono grande importanza. Il Qatar ha stipulato convenzioni di doppia imposizione con oltre 60 Paesi, tra i quali Francia, Regno Unito, Italia, Iran, Austria, Svizzera, Turchia e Russia.

Fatta eccezione per le stabili organizzazioni di aziende estere a meri fini fiscali, ogni azienda deve disporre di una presenza legale in Qatar ed essere iscritta nel registro di commercio per poter presentare una dichiarazione d’imposta tramite il sistema elettronico di amministrazione delle imposte (TAS). Inoltre tutte le aziende devono possedere una Tax Card.

2.1.1 Imposta sul reddito delle società (Corporate Income Tax)

L’imposta sul reddito delle società è regolamentata dal diritto in materia di imposta sul reddito. Le norme di attuazione includono istruzioni dettagliate sull’attuazione del sistema fiscale. L’imposta sul reddito delle società è un’imposta sulle imprese che viene applicata in primo luogo quando un’azienda è in tutto o in parte posseduta da soggetti esteri e genera entrate con risorse del Qatar.

Sono soggetti all’imposta solo gli utili attribuibili proporzionalmente agli azionisti non del Qatar. A questo proposito si fa riferimento all’effettiva regolamentazione della distribuzione degli utili, che può divergere dalla ripartizione effettuata secondo il diritto di proprietà. Una società detenuta al 51% da azionisti del Paese, per la quale però si è convenuto che il 97% degli utili sia distribuito agli azionisti non provenienti dal Qatar, versa quindi le imposte sul 97% dei propri utili.

L’aliquota applicabile è un’aliquota forfettaria del 10%. Per gli utili derivanti dal settore petrolifero e del gas naturale possono trovare applicazione aliquote diverse e significativamente maggiori.

La base per la determinazione delle imposte è rappresentata da un conto annuale redatto secondo gli standard IFRS, da rettificare sotto punti di vista fiscali (ad esempio gli accantonamenti, a parte poche eccezioni, non sono ammessi a fini fiscali e gli ammortamenti sono soggetti a limitazioni di natura fiscale).

Le perdite fiscali (riporto delle perdite) possono essere portate a nuovo fino a cinque anni (in precedenza tre) dopo che si sono verificate, mentre non è possibile compensarle con risultati di esercizi precedenti.

Le aziende gestite diretta (o indirettamente tramite al massimo un’altra società) da cittadini del Qatar o di Paesi del GCC domiciliati qui a fini fiscali, non versano imposte sul reddito delle società.

Le aziende di QSTP e Free Zone possono chiedere l’esenzione totale dall’imposta sul reddito delle società, ma sono tenute a presentare dichiarazioni d’imposta alla GTA.

2.1.2 Imposta preventiva

Aziende, succursali e stabili organizzazioni residenti in Qatar devono trattenere sull’acquisto di servizi da fornitori esteri un’imposta preventiva del 5% e versarla alla GTA. Tale regola vale anche per le aziende costituite in QSTP e nelle Free Zone.

Da fine 2019, l’imposta preventiva è dovuta anche sull’acquisto di servizi che vengono resi per intero fuori dal Qatar (es. provvigioni, interessi (a meno che vengano versati a banche), diritti di licenza, servizi elettronici, consulenze, servizi manageriali, ecc.).

A determinate condizioni, il fornitore del servizio può chiedere il rimborso dell’imposta preventiva (secondo le convenzioni di doppia imposizione applicabili) oppure l’imposta può essere computata, secondo il diritto locale, nell’imposta dovuta nello Stato di residenza.

La cosiddetta ritenuta non va confusa con l’imposta preventiva. La ritenuta obbliga le aziende nazionali a trattenere, in caso di pagamenti a favore di determinate controparti (succursali temporanee), un importo pari al massimo al 3% del valore del contratto, finché sia fornita la documentazione che attesta il regolare adempimento degli obblighi fiscali in Qatar e sia possibile esibire un nullaosta (NOC).

2.1.3 Transfer Pricing

Il principio di libera concorrenza per le transazioni tra aziende collegate è sancito da tempo nel diritto fiscale del Qatar. Lo Stato ha però approvato, a dicembre 2019, l’introduzione di un’attività di transfer pricing reporting su larga scala. I dettagli al riguardo dovrebbero essere resi pubblici prossimamente (verosimilmente già entro il 2020).

2.1.4 Imposizione fiscale e sanzioni

Sebbene dalla costituzione della GTA la situazione sia notevolmente migliorata, la comunicazione con le autorità fiscali è talora difficoltosa. In particolare la correzione di errori è problematica e comporta di regola sanzioni che possono facilmente ammontare al 100% delle imposte dovute.

Una corretta dichiarazione e liquidazione delle imposte è pertanto estremamente importante.

2.2 Qatar Financial Centre (QFC)

Il Qatar Financial Centre è un’istituzione indipendente con un proprio diritto fiscale e un proprio sistema fiscale. Al regime QFC sono soggette soprattutto le società finanziarie. Sugli utili realizzati localmente da aziende QFC si applica l’imposta sui redditi societari del 10% (Corporate Income Tax). Determinate aziende che appartengono almeno per il 90% a cittadini del Qatar sono esenti dalle imposte (tra le altre i Family Office qatariani, istituti di riassicurazione e assicuratori delle aziende).

I servizi di decisione preliminare QFC sono tenuti a controllare le dichiarazioni d’imposta entro 12 mesi dalla presentazione, offrendo così alle aziende autorizzate QFC notevole sicurezza. Rispetto a quanto previsto dall’autorità fiscale statale (al massimo cinque anni), le perdite fiscali possono essere portate a nuovo senza limitazioni temporali. Il QFC pubblica online istruzioni dettagliate in materia fiscale in un manuale fiscale elettronico.

Il QFC non applica l’imposta preventiva.
Diritti doganali e accise (Custom and Excise Duties)

I dazi doganali si applicano generalmente quando si importano prodotti che provengono da Paesi esterni alla regione GCC. Normalmente questi prodotti vengono tassati con un’aliquota del 5%. Per specifici prodotti si applicano dazi più elevati (es. strumenti musicali 15%, tabacco e suoi derivati 100%).

In aggiunta ai dazi di cui sopra, sull’importazione di specifici prodotti provenienti da Paesi esterni alla regione GCC dal 1° gennaio 2019 si applica un’accisa (Excise Tax). Bevande energetiche, alcol, tabacco e suoi derivati e carne di maiale sono tassati al 100%. Sulle bibite gassate si applica un’accisa del 50%. È attualmente allo studio l’introduzione di un’accisa su tutte le altre bibite. 

4. Progetti attuali di riforma e novità

4.1 Sistema di amministrazione delle imposte Dhareeba

Dhareeba è un nuovo sistema di amministrazione delle imposte che già quest’anno dovrebbe sostituire il precedente sistema TAS disponibile online. Il sistema completamente automatizzato permette ai contribuenti e ai loro legali rappresentanti di eseguire e gestire tutte le transazioni a fini fiscali tramite una piattaforma online. Tutti i soggetti a imposta devono registrarsi al nuovo sistema di amministrazione delle imposte elettronico e a loro viene assegnato un nuovo numero d’identificazione fiscale.

4.2 Introduzione di prezzi congrui (transfer pricing), imposta sul valore aggiunto (VAT)

Attualmente in Qatar, a differenza degli Stati GCC Bahrein, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, non esiste un’imposta sul valore aggiunto, sebbene tutti i Paesi GCC si fossero impegnati all’introduzione di un sistema IVA entro il 2019.

A quanto si dice, il Qatar prevede di introdurre un’imposta sul valore aggiunto in misura del 5% dall’1.1.2021. L’intento potrebbe però subire ulteriori slittamenti a causa delle conseguenze della pandemia di Covid-19

5. Riepilogo

Le più recenti riforme fiscali sopra descritte sono state introdotte per semplificare il sistema fiscale del Qatar, adeguandolo alle norme internazionali. Con la creazione di un’amministrazione fiscale generale, l’introduzione di un nuovo sistema di amministrazione fiscale online, dell’imposta sul valore aggiunto e di prezzi congrui nelle transazioni, il Qatar compie anche un altro importante passo verso la diversificazione della sua economia, modernizzando le caratteristiche generali del sistema fiscale e aumentandone la trasparenza. 

Negli ultimi anni il governo del Qatar ha impresso una forte accelerazione alla promozione della piazza economica e intende portare qui più aziende estere. A questo scopo lo Stato concede svariati vantaggi fiscali non solo alle aziende locali, ma sempre più anche a quelle estere.

 

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