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Contenuti dei partner: aziende svizzere e lotta alla corruzione

La corruzione colpisce anche le aziende svizzere e la Confederazione le sostiene attivamente nella lotta contro la corruzione, soprattutto allestero.

corruzione

La situazione svizzera

L’ONG Transparency International definisce la corruzione come un abuso di potere a scopo di lucro. Ai sensi del codice penale svizzero (art. 322ter–322decies), corrompe chiunque procura o offre a una persona un indebito vantaggio per indurlo a commettere un atto in relazione con la sua attività ufficiale e contrastante coi doveri d’ufficio o sottostante al suo potere d’apprezzamento. Anche sollecitare o accettare un vantaggio indebito è considerato un atto di corruzione.

Il sistema giudiziario svizzero punisce anche chi commette atti di corruzione all’estero, come il pagamento di tangenti a un pubblico ufficiale. Solo i «pagamenti agevolati» effettuati per l’esecuzione di un atto ufficiale che si ha il diritto di aspettarsi non sono illegali per la legge svizzera, anche se non sono raccomandati.

Soprattutto a causa della forte interconnessione dell'economia svizzera con quella internazionale, le imprese sono esposte a tentativi di estorsione, ad esempio per aggiudicare un appalto, ottenere un servizio, aprire una filiale o rimpatriare i profitti.

La Confederazione come sostiene concretamente le aziende nella lotta alla corruzione?

Il ruolo esemplare dell’Amministrazione federale

Adottando una strategia anticorruzione nel dicembre 2020, il Consiglio federale ha riaffermato il proprio impegno nella lotta alla corruzione. L’Amministrazione federale ha lanciato una piattaforma online dove segnalare irregolarità e sospetti di corruzione e invita chiunque abbia informazioni a farne uso. 

A livello internazionale, la Svizzera si impegna per la trasparenza dei pagamenti legati all’estrazione e al commercio di materie prime e collabora strettamente con le autorità giudiziarie e di polizia di altri Paesi. 

Informazioni alle aziende

La Confederazione si assicura che le aziende, in particolare quelle che operano all’estero, siano informate sulle norme e sugli standard per la lotta alla corruzione, in particolare sulle buone pratiche per prevenire gli atti di corruzione. L’opuscolo «Prevenire la corruzione» pubblicato dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) illustra le misure concrete che un’azienda deve adottare per prevenire la corruzione.

  1. Informarsi: qualsiasi strategia anticorruzione inizia con una buona informazione. Dove e in quali forme si manifesta la corruzione? Il contesto economico e geografico dell’azienda la espone a rischi particolari? Quali sono le misure da adottare per prevenire la corruzione? 
  2. Prendere misure adeguate: le misure anticorruzione devono essere adattate alle dimensioni e alla struttura di ogni azienda, nonché ai Paesi e ai settori di attività interessati. Esse comprendono le seguenti misure.
  • Misure organizzative: garantire la trasparenza dei processi interni, definire e delimitare le competenze di ogni persona coinvolta, analizzare e ridurre i rischi oggettivi, in particolare attraverso l’uso di doppi controlli.
  • Misure concernenti il personale e la gestione aziendale: vietare chiaramente qualsiasi pratica irregolare («tone from the top»), sensibilizzare tutti i dipendenti fin dall’assunzione e poi a intervalli regolari, prestare particolare attenzione ai dipendenti più esposti, quelli che lavorano negli appalti, nei servizi informatici ecc. in Svizzera e all'estero, creare un punto di contatto per la segnalazione di irregolarità, se possibile garantendo l’anonimato degli informatori.
  • Misure di controllo e correttive: verificare regolarmente i livelli di conoscenza dei dipendenti, correggere le eventuali carenze riscontrate ed effettuare audit periodici.
  1. Redigere un codice di condotta anticorruzione: la sensibilizzazione dei dipendenti e l’applicazione delle misure decise sono fattori chiave. Internet offre diverse versioni di codici di condotta anticorruzione a cui le aziende possono ispirarsi.

Supporto pratico in caso di corruzione

La Confederazione fornisce un supporto pratico alle aziende all’estero. Questo supporto è offerto dalle rappresentanze svizzere all’estero, che forniscono informazioni sul mercato locale, sulle norme e sulle consuetudini in vigore nel Paese, sulle reti di contatti, sulle autorità anticorruzione locali ecc. 

In caso di difficoltà legate al contesto locale – come la richiesta di tangenti, la preferenza a un concorrente senza scrupoli o l’ostacolo allo sviluppo di relazioni economiche – le rappresentanze possono fornire consulenza, offrire i servizi di un consulente legale o addirittura organizzare un intervento ufficiale presso i dipartimenti governativi competenti del Paese ospitante. 

L’informazione e la preparazione sono l’ABC dell’anticorruzione aziendale. Ulteriori informazioni sono disponibili sui siti web della SECO e del DFAE; per una consulenza personalizzata, rivolgersi a afin@seco.admin.ch.

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