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Brasile: un mercato non facile, ma promettente

Il più grande mercato dell’America Latina e principale partner commerciale della Svizzera nel continente: sono molte le ragioni che depongono a favore di un ingresso nel mercato brasiliano. Fabio Speciale, consulente per il Brasile presso S-GE, spiega i vantaggi, ma anche le sfide, per gli esportatori svizzeri.

Panorama di Rio de Janeiro

Con i suoi 210 milioni di abitanti, il Brasile è il quinto Paese più grande per superficie e la nona economia del mondo. Non sorprende quindi che per gli esportatori svizzeri non ancora presenti in America Latina il Brasile sia il primo della lista. “Ad ogni modo, il Brasile non è un mercato semplice e di certo non è di facile accesso per chi è alle prime armi in fatto di esportazioni”, fa notare Fabio Speciale.

Molte aziende considerano il Brasile un hub ideale per entrare nel mercato sudamericano in generale o nel Mercosur con Paesi come Argentina, Uruguay e Paraguay. Vogliono perciò stabilirvi una base, per gestire da lì il loro business non solo legato al Brasile, ma anche ad altri Paesi. “Le differenze tra il Brasile e gli altri mercati sono tuttavia notevoli,” sottolinea Speciale, facendo riferimento alle varie culture e soprattutto alle diverse lingue. Da questo punto di vista, quindi, fa bene chi adotta due strategie: una per il Brasile, l’altra per il resto del continente.

Il programma di riforme del Governo

In fatto di protezionismo e di densità legislativa, il Brasile si colloca, in un ranking della Banca mondiale, in una posizione non proprio invidiabile, anche rispetto agli altri Paesi del Mercosur. Il nuovo Governo Bolsonaro si è insediato con l’obiettivo di cambiare le cose. In merito alla situazione politica di partenza, il consulente S-GE Fabio Speciale afferma: “Bolsonaro ha annunciato di voler semplificare il mercato. Per questo porterà avanti un intero programma di riforme. Mentre un focus è posto sul sistema pensionistico, altri obiettivi del Governo riguardano direttamente le PMI svizzere: apertura dell’economia e semplificazione dell’intero sistema comprese le importazioni, la riduzione della burocrazia e l’alleggerimento del carico fiscale.”

Sebbene il Governo stia affrontando tali problemi, le aziende ancora paura a entrare sul mercato brasiliano. Speciale rimane invece ottimista:

Il Brasile sta dimostrando che le aziende con la perseveranza necessaria possono fare buoni affari. In singoli settori e nicchie contano le dimensioni del mercato e vi è la richiesta di prodotti e soluzioni di qualità.”

Soprattutto per l’industria dei beni di consumo i segnali sono positivi. Sempre secondo il consulente S-GE, il Made in Switzerland gode di una fama eccellente, e non solo per gli orologi e il cioccolato, bensì in generale.

La storia di successo del settore medtech

Per le aziende svizzere l’industria chimico-farmaceutica e medtech riveste un ruolo di prim’ordine. Fabio Speciale intravede un grande potenziale soprattutto nel settore medtech. Per esempio il settore dentale negli ultimi anni sta scrivendo una vera e propria storia di successo. Nonostante le crisi e la recessione, la crescente consapevolezza dell’importanza della salute tra la popolazione nel settore dell’igiene dentale ha generato una costante crescita.

Crescente sensibilità per le questioni ambientali: grande potenziale per attività minerarie pulite

Molto importanti sono anche il settore agricolo e delle attività minerarie. Il Brasile in quanto esportatore di prodotti agricoli deve soddisfare determinati standard qualitativi. Poiché le aziende svizzere offrono servizi di trasformazione degli alimenti propri dall’industria MEM, secondo il consulente S-GE sono ben posizionate. Essendo un Paese ricco di materie prime, il Brasile ha anche grande richiesta di servizi di engineering. Inoltre, gli aspetti ambientali acquisiscono sempre più importanza e a suo parere le aziende svizzere sono ben posizionate come specialiste di attività minerarie pulite.

Tutto è orientato a San Paolo

Dal punto di vista della popolazione e degli spazi, il Brasile è un mercato enorme, tuttavia il centro economico è San Paolo. Per Speciale non è un caso che lo Swiss Business Hub abbia la sua sede proprio lì. Molte aziende dovrebbero essere rappresentate, a seconda del settore, anche in altre regioni, ma ognuna d’esse deve avere almeno un appoggio, un partner, una sede aziendale a San Paolo.

“Prima che un’azienda svizzera approdi nel mercato brasiliano deve assolutamente svolgere un’analisi di mercato.”

Sulla base delle voci di tariffa doganali per esempio è possibile capire quanti prodotti simili siano già importati e quali siano i concorrenti. “In collaborazione con lo Swiss Business Hub e con la nostra estesa rete di esperti siamo in grado di fornire un buon supporto,” aggiunge Speciale, ricordando che anche il chiarimento delle questioni sulle normative e il supporto nella registrazione dei prodotti rientrano tra i servizi forniti.

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Il consulente S-GE per il Brasile attribuisce un ruolo particolare al contesto fiscale: “Nessuno riesce a entrare nel mercato del Paese senza il sostegno di un esperto fiscale locale.” Applicare correttamente i dazi doganali e sulle importazioni e gestire al meglio le problematiche fiscali sono aspetti fondamentali da osservare se si vuole avere successo in Brasile.

Senza il partner commerciale giusto non ci sono possibilità

Le aziende svizzere possono contare in Brasile su una fitta rete di consulenti. Che si tratti di analisi di mercato, di chiarire problematiche tecniche o del coinvolgimento di esperti in materia fiscale o legale, le aziende possono rivolgersi allo Swiss Business Hub, alla Camera di commercio svizzero-brasiliana o all’Ambasciata. Una cosa è certa: senza il partner commerciale giusto, l’ingresso nel mercato brasiliano è pressoché impossibile. Speciale aggiunge: “Negli anni abbiamo maturato una grande esperienza. Oggi possiamo essere l’occhio e l’orecchio per le aziende svizzere sul posto. Dal lancio di un nuovo prodotto nel corso di un evento nella residenza del Console generale a San Paolo fino alla creazione di contatti – mediante i nostri servizi consentiamo alle aziende di creare ponti.”

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Passo dopo passo: con perseveranza verso il successo

Secondo Speciale non esiste una ricetta unica o il modello distributivo ideale. In base alle dimensioni, al settore, al prodotto e al contesto va adeguato anche l’approccio o il modello da adottare. Egli consiglia a tutti gli interessati di procedere per gradi. Un’analisi di mercato e la ricerca di un agente o distributore sono il primo passo da compiere. Una volta avviata l’attività, è necessario fondare una succursale. Anche la creazione di una joint venture con aziende brasiliane è un’opzione possibile. “Fondamentali sono in ogni caso la perseveranza e una visione a lungo termine. Le aziende che attualmente stanno avendo successo sono entrate nel mercato dieci anni fa o ancor prima. Quello che le accomuna è il fatto di non aver tirato i remi in barca al primo problema o dopo un anno difficile,” è quanto rileva l’esperto del mercato brasiliano.

 

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