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SWISSNESS: LOTTA CONTRO GLI ABUSI ALL’ESTERO

L’elevato valore di mercato delle indicazioni di provenienza svizzere è esposto a diverse minacce. Uno di questi è l’uso improprio di indicazioni di origine come la menzione «swiss» o la croce bianca su sfondo rosso. Per molti consumatori, queste indicazioni di origine sono un segno della qualità di un prodotto.

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La rinomanza del marchio svizzero stuzzica l’appetito di molti

Questo valore aggiunto del marchio svizzero – chiamato anche «prime Swissness» – frutta alle aziende svizzere 5,8 miliardi di franchi all’anno e stuzzica perciò l’appetito di molti. I prodotti e i servizi svizzeri perdono però la loro reputazione se questo marchio distintivo viene utilizzato su prodotti senza alcun contenuto svizzero.

400 interventi all’anno in tutto il mondo da parte dell’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI)

In linea di principio, chiunque può intentare un’azione legale contro l’uso improprio delle indicazioni di provenienza svizzere. Secondo il legislatore, le associazioni economiche e professionali, le organizzazioni di tutela dei consumatori e l’IPI sono espressamente autorizzate a presentare reclami. L’IPI svolge un ruolo chiave nell’applicazione della legge: secondo uno studio del 2008, l’IPI è la forza trainante dell’attuazione della legislazione «Swissness» in Svizzera e all’estero. Le associazioni imprenditoriali, le aziende e gli avvocati intervistati ritengono che il suo lavoro sia efficace. L’IPI è estremamente attivo e realizza da 300 a 400 interventi all’anno in tutto il mondo.

Il ruolo delle associazioni di categoria

Il ruolo delle associazioni di categoria nell’applicazione della legislazione Swissness varia attualmente da settore a settore. Secondo lo studio, diverse associazioni delegano esplicitamente la lotta contro gli abusi ai propri membri e non intervengono autonomamente. Per la maggior parte delle aziende, tuttavia, la lotta alla contraffazione dei prodotti e dei marchi ha la priorità sulla lotta alle indicazioni di origine ingannevoli. Pertanto, intervengono attivamente contro l’uso improprio del marchio svizzero solo quando si verifica anche una violazione del marchio del prodotto o delle etichette aziendali.

Quando la denominazione «Swiss cheese» non ha nulla a che fare con la Svizzera

Le leggi svizzere si applicano solo in Svizzera. All’estero, gli esportatori di beni, alimenti e servizi non possono beneficiare del valore aggiunto della «Swissness» se le indicazioni di provenienza svizzere sono utilizzate senza restrizioni. Questo è il caso, ad esempio, se denominazioni come «Swiss cheese» non sono (o non sono più) legate a un’origine svizzera oppure se la croce svizzera viene utilizzata per i servizi medici in generale. I produttori svizzeri sono inoltre tentati di non rispettare le norme svizzere all’estero. Questo comportamento contribuisce a indebolire l’indicazione di provenienza svizzera e a compromettere l’effettiva applicazione della legge all’estero.

Azione esemplare dell’ufficio dei marchi cinese

Alcune aziende e associazioni settoriali, nonché l’IPI, si battono da anni contro l’uso improprio della croce e dello stemma svizzeri. La mancata applicazione del diritto svizzero all’estero rende la protezione della «Swissness» particolarmente difficile, ma non impossibile. La lotta contro gli abusi è particolarmente efficace nei Paesi in cui la protezione è sancita dalla legge nazionale, come la Cina. L’ufficio dei marchi cinese respinge sistematicamente le domande abusive con croci svizzere o la parola «Swiss» come parte del marchio se il richiedente non può presentare un’autorizzazione dell'IPI.

La pratica recente in Cina dimostra che la cooperazione legale e politica coordinata tra l’IPI, le associazioni di categoria e le aziende dà i suoi frutti. Questo approccio potrebbe anche contribuire a garantire che il marchio svizzero appaia solo su prodotti con contenuto svizzero in altri Paesi.

Unire le forze

L’esperienza passata dimostra che l’IPI e le associazioni di categoria da sole non sono abbastanza forti per far rispettare la legge all’estero. Per questo motivo, le associazioni e le aziende più interessate a far rispettare la legislazione «Swissness» hanno fondato la Swissness Enforcement Association: la punta di diamante della lotta contro gli abusi all’estero che sostiene gli interventi dei suoi membri dall’inizio del 2021. Oltre ad aumentare l’efficienza, la cooperazione non solo promuove un’espansione geografica degli interventi, ma consente anche a settori e aziende più piccoli di partecipare alla difesa del marchio svizzero. Le sinergie rendono le misure legali meno costose e più efficaci. I membri beneficiano del know-how combinato di tutte le organizzazioni mantello, delle ambasciate svizzere e della rete internazionale di Switzerland Global Enterprise.

MAGGIORI INFORMAZIONI SUL TEMA SWISSNESS

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Contattate l’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale:

tel.: +41 31 377 77 77
e-mail: info@ipi.ch

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