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Cina: opportunità degli shop di e-commerce in WeChat

A seguito dell’aumento dei redditi in Cina, il mercato dell’e-commerce transfrontaliero (CBEC) in Cina continua la sua prorompente crescita; i consumatori hanno aumentato i loro acquisti di beni di importazione. Le PMI svizzere, in particolare quelle del settore dei beni di consumo, beneficeranno di questa tendenza dell’e-commerce, in presenza di opportunità uniche per aprire uno shop WeChat CBEC.

I consumatori cinesi spendono più denaro per prodotti importati, in particolare per beni di consumo..
I consumatori cinesi spendono più denaro per prodotti importati, in particolare per beni di consumo.

WeChat è un software applicativo mobile cinese multifunzione nell’ambito dei social media. Il suo lancio risale al 2011 e nel 2017 è stata una delle maggiori app di messaging indipendenti per utenti attivi mensilmente, con oltre 980 milioni di utenti (902 milioni di utenti attivi quotidianamente). Lo shop di WeChat è un sito web mobile che connette gli utenti direttamente con l’account ufficiale di WeChat in modalità B2C. Gli utenti di WeChat possono comodamente accedere allo shop ed eseguire un “pagamento con un clic” tramite il servizio pagamenti di WeChat.

Gli utenti B2C stanno crescendo più rapidamente del mercato complessivo transfrontaliero dell’e-commerce, diversamente dal mercato e-commerce locale; gli utenti cinesi sono abituati ad effettuare acquisti su piattaforme decisamente non grandi e a volte ad acquistare direttamente dai rivenditori oltreoceano. L’apertura di uno shop WeChat CBEC offre ai marchi svizzeri un’opportunità unica per liberarsi definitivamente dalle grandi piattaforme come Tmall e JD.com e iniziare a costruire un rapporto diretto con i propri clienti.

740 milioni di acquirenti internazionali

Secondo l’approfondito rapporto su CBEC in Cina del 2016-2017 realizzato da iiMedia Research, nel 2016 le transazioni totali del mercato CBEC in Cina hanno raggiunto 6.3 miliardi di CNY (920 miliardi di dollari USA), includendo B2C e B2B. E si prevede che nel 2018 toccheranno gli 8.8 miliardi di CNY (1.28 miliardi di dollari). Nel 2016 il numero totale degli acquirenti internazionali in Cina ha superato i 410 milioni e si prevede che nel 2018 toccherà i 740 milioni.

Dall’8 aprile 2016, il governo cinese ha pubblicato una nuova tassa sul CBEC (B2C) che include i dazi, l’imposta sul valore aggiunto (IVA) e una tassa sul consumo. Successivamente undici tra ministeri e commissioni cinesi, tra cui il Ministero delle finanze (MOF – Ministry of Finance) l’Amministrazione cinese per i prodotti alimentari e medicinali (CFDA - China Food and Drug Administration), l’Amministrazione generale per la supervisione della qualità, le ispezioni e la quarantena (AQSIQ – General Administration of Quality Supervision, Inspection and Quarantine), il Ministero dell’agricoltura (MOA – Ministry of Agriculture) e l’Amministrazione generale delle dogane (GACC – General Administration of Customs ) hanno pubblicato congiuntamente il primo e il secondo batch della “Lista delle materie prime importate per il commercio al dettaglio nel CBEC”.

Inoltre il governo cinese ha deciso che in Cina si potranno importare attraverso il CBEC (B2C) solo le materie prime elencate in questa “Lista positiva”, che comprende 1’142 diverse linee tariffarie, dagli alimentari alle bibite, a vestiti, calzature, cappelli, elettrodomestici, cosmetici, pannolini, giocattoli e altri articoli comunemente acquistati dai consumatori cinesi sulle piattaforme di e-commerce; la “lista positiva- batch 2” include 151 articoli, dalla carne, alla frutta, al grano, all’olio per cuocere fino ai cibi sani e ai dispositivi medici.

Le direttive pertinenti sono entrate in vigore il 1° gennaio 2018, dopo un periodo di transizione per consentire un graduale adeguamento delle imprese interessate.

Opportunità per le PMI svizzere

Nel contesto del boom dell’attività di importazione nel settore del commercio al dettaglio per l’e-Commerce transfrontaliero (CBEC) in Cina, i consumatori cinesi prevedono di spendere maggiormente per i prodotti importati, in particolare nei beni di consumo. I prodotti svizzeri beneficeranno quindi sicuramente di questa tendenza dell’e-commerce e l’apertura di uno shop in WeChat rappresenta un metodo semplice per avvicinarsi direttamente ai clienti cinesi.

  • Diversamente dal commercio tradizionale, l’e-commerce transfrontaliero non comporta la necessità di richiedere prima una licenza o di creazione di un’entità legale in Cina. Per il CBEC è sufficiente trovare una piattaforma CBEC o una parte terza per gestire le importazioni e le questioni logistiche. Le normative per accedere al mercato sono molto meno rigide dato che le spedizioni vengono considerate come consegne postali.
  • Rispetto al commercio tradizionale, il CBEC è più comodo e veloce perché le pratiche di sdoganamento prevedono solo una rapida autorizzazione per i prodotti importati.
  • La gestione di uno shop di e-commerce transfrontaliero (CBEC) in WeChat è meno costoso rispetto all’apertura di un negozio vero e proprio e garantisce un margine lordo molto superiore. Anche i costi sono più sostenibili ed esiste anche un piano di contingentamento per bloccare le perdite, qualora ve ne siano. Quindi questa forma di commercio costituisce un buon modo per testare le acque del mercato cinese e prendere una decisione per la futura strategia in Cina.
  • Uno shop e-commerce transfrontaliero (CBEC) in WeChat è perfetto affinché le PMI possano aprire e gestire l’account; la soglia per l’accesso al mercato è molto più bassa rispetto ai giganti cinesi dell’e-commerce Tmall e JD.com.
  • Secondo le liste positive, la maggior parte dei prodotti è costituita da beni di consumo, in quanto i prodotti svizzeri godono di una buona reputazione in Cina (come ad es. alimentari e bibite, cosmetici, cibi sani), offrendo in tal modo una grande opportunità per accedere al mercato cinese e vendere i prodotti direttamente ai consumatori cinesi.
  • Aprire uno shop di questo tipo in WeChat consente alla società di controllare e possedere direttamente i dati dei clienti, in modo tale che la società conosca i suoi clienti. Il brand può in questo modo conoscere e sperimentare i clienti reali, diversamente dall’attuale buco nero della vendita attraverso i distributori.

Se desiderate valutare in modo più approfondito le opportunità connesse alla creazione di uno shop e-commerce transfrontaliero cinese in WeChat, contattate Monica Zurfluh, Head of S-GE Southern Switzerland. Contattarla subito!

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