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Cile, il polo latino-americano per la trasformazione e la distribuzione alimentare

Con un fatturato annuo di 34 miliardi di dollari, l’industria alimentare cilena è uno dei principali settori di attività del Paese. L’industria alimentare offre interessanti opportunità di business per le aziende svizzere che vogliono crescere a livello internazionale.

Produzione di birra in una fabbrica

Perchè il Cile?

L’industria alimentare cilena è uno dei settori più produttivi del Paese con un fatturato annuo di 34 miliardi di dollari. Alimenti sani, prodotti gourmet e cibi pronti rappresentano un enorme potenziale di crescita nel mercato cileno. Lo dimostrano le oltre 100 multinazionali come Ferrero, Naturex, Dianafood, Cargill, Beneo, ecc. che hanno scelto il Cile negli ultimi decenni.

Secondo la Banca Centrale Cilena, l’industria alimentare (alimenti, bevande e tabacco) ha rappresentato il 4,9% del PIL complessivo nel 2017, con un aumento del valore dell’industria del 4,4% rispetto al 2016. Chilealimentos, l’associazione cilena delle aziende di trasformazione alimentare, riferisce che l’industria alimentare cilena è l’attività produttiva più importante del Paese.

Inoltre, il 54% della produzione alimentare totale è destinato al mercato interno e il 46% è esportato in più di 190 paesi in tutto il mondo. Secondo i dati della Banca Centrale Cilena, nel 2017 le esportazioni alimentari sono state pari a 16,1 miliardi di dollari. InvestChile riferisce che il 76% dell’industria alimentare è costituita da produzione fresca (agricoltura) e il 23% è costituito da alimenti trasformati (aziende di trasformazione alimentare).

Il mercato della trasformazione degli alimenti

Il governo cileno sostiene l’industria alimentare perché il suo obiettivo strategico è quello di diversificare l’economia ed esportare prodotti più complessi a valore aggiunto, oltre ai prodotti agricoli, che sono di gran lunga la maggioranza.

Secondo l’USDA Foreign Agricultural Service le seguenti quattro categorie di prodotti hanno un buon potenziale commerciale:

Prodotti naturali e sani: in Cile vengono fortemente promossi i prodotti naturalmente sani senza ingredienti artificiali, il che ne accentua la tendenza. La varietà di prodotti di questa nicchia è destinata ad aumentare, con l’ingresso, nei prossimi anni, di nuovi prodotti naturalmente sani nel mercato di massa cileno.

Pasti pronti: i piatti pronti rappresentano ancora solo una nicchia in termini di valore e volume, ma le tendenze dello stile di vita e le previsioni economiche mostrano un grande potenziale per questi prodotti. In particolare, cibi preparati sani con pochi conservanti, additivi e altri ingredienti alimentari specializzati sono particolarmente promettenti. I clienti target di questi prodotti sono spesso giovani, che hanno un lavoro ma poco tempo libero, spesso vivono da soli o hanno poche conoscenze culinarie.

Formaggi di alta qualità: i formaggi di alta qualità stanno diventando sempre più popolari e diffusi in Cile, il che si riflette nell’evoluzione delle importazioni negli ultimi anni. Le importazioni di formaggi dall’Argentina e dalla Nuova Zelanda sono diminuite, mentre sono aumentate le importazioni dall’Unione europea (Francia, Germania e Paesi Bassi).

Birra artigianale: Nel 2017 la birra artigianale rappresentava solo l’1,5% circa del mercato cileno, ma la sua popolarità è in aumento. A partire dagli appassionati di birra, la tendenza si sta diffondendo anche tra le famiglie a reddito medio e alto, così come nei bar e nei ristoranti dei quartieri di lusso. Il marchio cileno di birra artigianale leader in Cile è Kross, ma anche le birre importate sono molto apprezzate.

Desiderate operare nel mercato alimentare cileno? La nostra responsabile di S-GE per la Svizzera italiana Monica Zurfluh sarà lieta di assistervi nei vostri progetti di business in Cile.

 

 

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