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Gli USA reintroducono le sanzioni contro l’Iran

L’8 maggio 2018, il Presidente degli USA ha dichiarato conclusa la partecipazione al Piano d’azione congiunto globale (PACG) e ha annunciato la reintroduzione di sanzioni contro l’Iran, tolte alla stipula dell’accordo.

Veduta di Teheran
Veduta di Teheran

Le seguenti sanzioni entrano nuovamente in vigore dopo un periodo transitorio di 90 giorni, terminato il 6 agosto 2018, come si evince dal documento sulle “Frequently Asked Question” dell’Ufficio per il controllo dei beni esteri (OFAC). Questo documento è stato aggiornato ad inizio agosto.

  1. “Sanzioni sull’acquisto o la compravendita di banconote in dollari USA da parte del governo iraniano;
  2. sanzioni sul commercio iraniano di oro o metalli preziosi;
  3. sanzioni sulla vendita diretta o indiretta, la fornitura o il trasferimento in Iran o dall’Iran di grafite, metalli semilavorati come l’alluminio o l’acciaio, carbone e software per l’integrazione nei processi industriali;
  4. sanzioni su importanti transazioni in relazione all’acquisto o alla vendita di Rial iraniani o sul mantenimento di importanti fondi o conti in Rial iraniani al di fuori del territorio iraniano;
  5. sanzioni sull’acquisto, la sottoscrizione o l’emissione di titoli di stato iraniani, e
  6. sanzioni sul settore automobilistico iraniano.”

Inoltre, dopo il periodo transitorio di 90 giorni, terminato il 6 agosto 2018, il governo USA ha revocato le seguenti autorizzazioni legate al PACG secondo le sanzioni primarie USA contro l’Iran:

  1. L’importazione negli USA di tappeti e generi alimentari di origine iraniana e in tal senso determinate transazioni finanziarie correlate ai sensi di direttive generali conformemente le normative iraniane di transazioni e sanzioni, 31 Q.R.C. parte 560 (ITSR);

  2. attività effettuate ai sensi di specifiche licenze emesse conformemente a licenze per attività legate all’esportazione o alla riesportazione di aerei passeggeri commerciali e delle loro componenti e servizi in Iran (PACG SLP); e

  3. attività svolte secondo la licenza generica I, in relazione ad accordi preliminari per attività, che possono essere autorizzati nell’ambito del PACG SLP.

Dopo un periodo transitorio di 180 giorni, che terminerà il 4 novembre 2018, entreranno in vigore altre nuove sanzioni:

  1. “Sanzioni sugli operatori portuali, nonché nel settore navale e di costruzione navale, incluso la Islamic Republic of Iran Shipping Lines (IRISL), South Shipping Line Iran e le loro affiliate;
  2. sanzioni su transazioni legate al petrolio, ad esempio con la National Iran Oil Company (NIOC), Naftiran Intertrade Company (NICO) e National Iranian Tanker Company (NITC), incluso l’acquisto di petrolio, prodotti derivanti dal petrolio o prodotti petrolchimici provenienti dall’Iran;
  3. sanzioni sulle transazioni di istituti finanziari esteri con la Banca centrale iraniana e particolari istituti finanziari iraniani conformemente al paragrafo 1245 della National Defense Authorization Act per l’anno economico 2012 (NDAA);

  4. sanzioni sulle transazioni di istituti finanziari esteri con la Banca centrale dell’Iran e istituti finanziari iraniani conformemente ai paragrafi 104(c)(2)(E)(ii) delle Comprehensive Iran Sanction e Divestment Act del 2010 (CISADA):

  5. sanzioni sull’emissione di prestazioni assicurativa, assicurazioni o riassicurazione; e

  6. sanzioni sul settore energetico in Iran.

"Inoltre, a partire dal 5 novembre 2018, il Governo statunitense revocherà l’autorizzazione alle società estere controllate o di proprietà degli Stati Uniti, e che in precedenza erano state autorizzate in conformità con la General License H, al fine di eliminare determinate attività con il Governo dell’Iran o con persone soggette alla giurisdizione del Governo dell’Iran. (vedi FAQ 4.4.)."

"Inoltre, al più tardi entro il 5 novembre 2018, il Governo statunitense riapplicherà, laddove opportuno, le sanzioni valide per le persone eliminate dalla List of Specially Designated Nationals and Blocked Persons (SDN List) e/o da altre liste aggiornate dal Governo statunitense il 16 gennaio 2016."

L’Ufficio per il controllo dei beni esteri (OFAC) aggiunge:

Persone impiegate nelle attività sopraelencate ai sensi della revoca delle sanzioni USA nell’ambito del PACG, entro il 6 agosto 2018 (rispettivamente il 4 novembre 2018) devono intraprendere i passi necessari per portare a termine queste attività. Solo in questo modo potranno evitare di incorrere in sanzioni o misure coercitive secondo il diritto statunitense. 

Gli USA stabiliscono altre disposizioni per esempio in merito allo svolgimento della cessazione delle attività durante il periodo transitorio.

I documenti legali ufficiali, un elenco completo delle domande più frequenti (“Frequently Asked Questions”) e altre fonti possono essere consultati sul sito del  Ministero del Tesoro USA .

Effetti per le imprese svizzere

La Segreteria di Stato dell’economia SECO comunica che la situazione giuridica in Svizzera, relativa all’Iran e alla decisione degli USA sui temi delle sanzioni, resta immutata. "Le sanzioni USA non hanno nessuna applicabilità diretta in Svizzera. La reintroduzione delle precedenti sanzioni USA può avere tuttavia effetti economici nei confronti delle imprese svizzere che intrattengono relazioni commerciali con l’Iran. In tal senso, gli USA sottolineano che le sanzioni reintrodotte saranno applicate in maniera rigorosa”. La Confederazione consiglia alle imprese di curare i rapporti commerciali con l’Iran, di monitorare attentamente la situazione e in caso di dubbio di mettersi in contatto con gli enti responsabili della Confederazione.

Le aziende che desiderano analizzare la loro situazione individuale, che pianificano un accesso sul mercato oppure che sono già presenti su di esso possono rivolgersi a Monica Zurfluh, Head of S-GE Southern Switzerland. Contattarla subito

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