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Sentenza Wayfair negli USA – i cambiamenti legati all’imposta sulle vendite

Una nuova sentenza della Corte Suprema degli USA sull’imposta sulle vendite (cosiddetta “Sales Tax”) può avere ampie conseguenze per le aziende svizzere.

Corte Suprema USA

Per essere conformi alle disposizioni del sistema americano dell’imposta sulle vendite è richiesto, tra le altre cose, un maggior onere rispetto alla Svizzera. Tale imposta viene riscossa a livello dei singoli Stati federali, così che gli obblighi di prelievo e l’importo variano nettamente a seconda degli Stati.

Finora nessun obbligo di pagamento dell’imposta sulle vendite senza presenza fisica

Finora tutti gli Stati federali si sono fondamentalmente attenuti alla sentenza del 1992, secondo cui la clausola commerciale nella costituzione americana doveva essere interpretata come segue: l’obbligo di pagamento dell’imposta sulle vendite sussiste solo in relazione alla presenza fisica (ad esempio stabile organizzazione – “nexus” comunemente definita negli Stati federali). A beneficiare in particolare di questo regime sono aziende con attività di commercio online e di software, dato che in assenza di presenza fisica negli USA sono esenti dal pagamento dell’imposta sulle vendite.

A causa di questa configurazione, lo Stato del Dakota del Sud ha dovuto fare i conti con un’ingente perdita di contributi, in particolare perché lo Stato non preleva l’imposta sul reddito. Pertanto, nel 2016 è stata emanata una nuova legge secondo la quale il pagamento dell’imposta sulle vendite non deve più essere legata alla presenza fisica, bensì a un cosiddetto “economic nexus”.  Se il fatturato annuo a livello nazionale supera i 100’000 dollari, rispettivamente un volume di vendita di 200 transazioni si deve prelevare l’imposta sulle vendite, indipendentemente dalla presenza fisica, a condizione che siano soddisfatte tutte le altre premesse.

Secondo la sentenza della Corte Suprema: è possibile esigere il pagamento dell’imposta sulle vendite anche senza una presenza fisica

Non c’è da sorprendersi che la legge abbia provocato subito un malcontento. Wayfair, Overstock.com e Newegg, i tre grossisti del commercio online con cifre d’affari importanti ma senza una presenza fisica nel Dakota del Sud hanno presentato ricorso. Nel caso Wayfair la Corte Suprema degli USA ha pronunciato la sentenza il 21 giugno 2018. In tale occasione lo Stato federale del Dakota del Sud ha confermato che la clausola commerciale della costituzione americana non richiede alcuna presenza fisica per la definizione dell’obbligo di prelievo della imposta sulle vendite. Il motivo principale menzionato dalla Corte Suprema è che l’interpretazione della clausola non è più adeguata nell’era dell’e-commerce.

Un ampio numero di Stati federali ha seguito questa sentenza nella loro legislazione fiscale, anche se i criteri del fatturato sopra descritti rispettivamente il volume commerciale differiscono a seconda dello Stato. La Corte Suprema ritiene che “l’economic nexus” stabilito dal Dakota del Sud sia adeguato pertanto è stata adottata una soglia simile anche da altri Stati e il criterio dell’antenna commerciale fisica non è più valido.

Imprese svizzere: necessaria un’attenta valutazione e analisi

Alle aziende svizzere con fatturati negli USA che spediscono ad acquirenti e che per motivi legati all’imposta sulle vendite USA sono considerati consumatori finali, si consiglia di controllare se superano il volume di fatturato o di vendite per “l’economic nexus” del rispettivo Stato federale sopra menzionato. Generalmente non sono considerati consumatori finali, ad esempio, i rivenditori (tra l’altro i grossisti) nonché le aziende di produzione che impiegano il prodotto nel processo di produzione (con eccezioni).

L’accordo di doppia imposizione in vigore con gli USA da un lato non è valido per quanto riguarda il livello degli Stati federali USA e dall’altro non comprende l’imposta sulle vendite. Solo pochi Stati federali USA non prelevano tale imposta. Altrimenti, in presenza di tutte le premesse la sale tax va fondamentalmente prelevata nello Stato federale in cui si trova l’acquirente del prodotto (nel senso del consumatore finale). Deve essere perciò condotta un’analisi dei flussi di vendita negli USA e vanno definiti gli Stati federali in cui è possibile conseguire il rispettivo economic nexus. Se e in che misura deve essere pagata l’imposta sulle vendite viene stabilito dalle disposizioni di ogni singolo Stato e dalla situazione della fattispecie.

Rödl & Partner USA segue costantemente gli ulteriori sviluppi della sentenza Wayfair e funge in particolare da interlocutore nelle questioni fiscali americane.

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