Novità

Nuovo requisito per coloro che esportano dall’UE

Dal 1° ottobre 2019 la nuova definizione da parte dell’UE prevede l’obbligo di sede per effettuare esportazioni commerciali. Un’azienda priva di sede legale nell’UE non è quindi più in grado di operare come esportatore doganale per le esportazioni verso un Paese extra europeo.

Tre persone discutono in un magazzino merci

Cosa significa questo per le aziende svizzere con un magazzino UE?

Finora, in qualità di aziende svizzere con un magazzino nell’UE, è stato possibile, ad esempio attraverso una rappresentanza indiretta dello spedizioniere UE (dichiarante), essere registrati in ATLAS come esportatori e quindi esportare direttamente la merce dal magazzino UE. Secondo il nuovo regolamento, uno spedizioniere o un terzo con sede nell’Unione europea può agire in qualità di esportatore. Questo a sua volta è possibile solo se gli viene formalmente delegato anche il potere decisionale.

L’esportatore in base alla legislazione doganale è altresì vincolato agli obblighi previsti dalla legge doganale e deve, tra l’altro, essere in grado di fornire tutti i documenti necessari relativi alle merci di esportazione su richiesta dell’ufficio doganale. Per motivi di conformità, alcuni noti spedizionieri con sede nell’UE non offrono questo servizio o lo offrono solo previa analisi del rischio.

Si consiglia di contattare lo spedizioniere o una terza persona in anticipo per discutere le possibilità e i costi aggiuntivi per la delega dell’esportatore ai sensi della legge doganale.

Cosa significa questo per le aziende svizzere per la consegna EXW (“Ex Works”) dall’UE?

Finora è stato possibile anche in questo caso, tramite la rappresentanza indiretta dello spedizioniere UE (dichiarante), essere registrato come esportatore in ATLAS e quindi esportare la merce dall’UE in Svizzera (o in altri Paesi extra UE). Secondo il nuovo regolamento, in tal caso anche uno spedizioniere o un terzo con sede nell’UE può fungere da esportatore. Ciò è possibile solo se gli viene formalmente delegato il potere decisionale.

In questo caso, va osservato in particolare che anche il fornitore dell’UE non ha il potere di determinare l’introduzione delle merci. Per questo motivo può agire come esportatore solo se dispone della delega formale del potere decisionale.

Si raccomanda di astenersi dagli accordi EXW e di passare alla clausola FCA (Free Carrier). In questo modo, la merce sarà già pronta per l’esportazione e il fornitore dell’UE è l’esportatore ai sensi della legislazione doganale.

ExportHelp

Avete domande sui documenti di esportazione, sugli accordi di libero scambio e sull’origine delle merci? Trovate qui liste di controllo, FAQ, la banca dati doganale oppure contattate il nostro team di ExportHelp. Riceverete una risposta entro 24 ore, le ricerche che richiedono un tempo di elaborazione di massimo un’ora, sono gratuite.

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