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Conciliabilità delle regole di marcatura e della legislazione Swissness nell’export

Le PMI che esportano ad esempio in Arabia Saudita, negli USA o in Corea del Sud devono confrontarsi con un problema: i regolamenti doganali dei Paesi impongono la marcatura dell’origine delle merci, mentre questo contrassegno per le PMI svizzere potrebbe rappresentare una violazione della legislazione Swissness.

Differenziazione tra l’origine e la provenienza

Le regole doganali sull’origine stabiliscono se un prodotto nel passaggio in dogana beneficia di un regime doganale preferenziale. Ai sensi della legislazione Swissness, i criteri di determinazione dell’origine e della provenienza non sono gli stessi, perché sono sottoposti a settori del diritto indipendenti.

Le regole Swissness rientrano nel diritto dei marchi (indicazioni di provenienza) e definiscono la provenienza di un bene o di un servizio da un luogo geografico specifico. Le indicazioni di provenienza permettono di etichettare volontariamente beni e servizi per “scopi pubblicitari”, in modo appropriato al fine proteggere i consumatori da truffe.

A causa di diverse finalità e criteri di calcolo dell’origine e della provenienza è perciò possibile che a un prodotto non possa essere attribuita la denominazione “made in Switzerland” (a scopi pubblicitari), pur soddisfando tutti i criteri dell’origine svizzera ai sensi della regolamentazione doganale.

Informazioni sull’origine doganale come disposizione nell’export

Come si deve dunque comportare una PMI che esporta un prodotto che secondo la legislatura Swissness non può essere contraddistinto con il “made in Switzerland”, ma che per soddisfare le disposizioni d’importazione del Paese acquirente deve apporre l’origine doganale sull’etichetta o sull’imballaggio della merce?

Gli esportatori svizzeri devono rispettare le regole del Paese d’esportazione. L’Arabia Saudita, gli USA e la Corea del Sud richiedono ad esempio che “l’origine doganale”, sia apposta sui prodotti importati, indipendentemente se il prodotto soddisfi altresì le regole della provenienza secondo la legislazione Swissness. L’Istituto della proprietà intellettuale (IPI) consiglia quanto segue:

“ finché la necessaria “denominazione d’origine” viene indicata o fornita conformemente alla regolamentazione doganale estera, e non possiede quindi uno scopo pubblicitario, ma una forma neutra, essa risulta sicura conformemente alla legislazione “Swissness”. (…) Lo stesso vale quando le indicazioni dell’origine doganale sul certificato d’origine non sono sufficienti per il Paese d’importazione e viene richiesta obbligatoriamente un’indicazione sull’imballaggio o un’etichetta.”

Lista di controllo per PMI esportatrici

Le PMI dovrebbero anche prestare attenzione ai seguenti punti:

  • il riferimento alla Svizzera non deve essere integrato in un’etichetta (marchio),

  • non deve essere utilizzata la croce svizzera,

  • il marchio deve essere posizionato in modo tale da non pubblicizzare la provenienza svizzera della merce,

  • il marchio non deve risaltare per il carattere, il colore o per la presentazione dalle restanti informazioni sui prodotti.

Solo considerando le circostanze del singolo caso (efficacia dell’etichetta nell’ambito dell’intera presentazione delle merci) è possibile affermare se tali premesse vengono soddisfatte da una PMI, infine ciò può essere determinato definitivamente solo da un giudice.

Informazioni generali sulla Swissness

Q&A per la revisione dell’Ordinanza sulla protezione dei marchi

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