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E-commerce in Svizzera: come le PMI possono promuovere le vendite con il commercio online

Carlo Terreni è il General Director di NetComm Suisse. Un’associazione che dedica il suo lavoro all’e-commerce. Le PMI svizzere attualmente non utilizzano tutto il potenziale del e-commerce transfrontaliero. Ecco alcuni consigli dell’esperto intervistato.
Donna seduta ad un grande tavolo che lavora con il portatile.
L’e-commerce è un altro canale per raggiungere nuovi clienti.

Sig. Terreni, lei è General Director di NetComm Suisse, la prima associazione svizzera dedicata al tema dell’e-commerce. Perché le PMI svizzere hanno bisogno del vostro supporto?

Aprire “il canale delle vendite online” rappresenta una grande opportunità per molte imprese ma richiede una strategia chiara, competenze specifiche e investimenti finanziari.

Qual è il costo per avviare un progetto di e-commerce? Dove è necessario pagare l’IVA? Come è possibile calcolare il tasso di cambio online? Google PayPerClick è l'opzione di marketing più indicata per fare pubblicità in Cina? Queste sono solo alcune delle molte domande a cui si deve rispondere prima di avviare un progetto di e-commerce se si vuole avere successo.

NetComm Suisse Association aiuta gli imprenditori e i manager a prendere decisioni informate relative agli investimenti nell’e-commerce tramite eventi di condivisione della conoscenza, formazione, condivisione dei dati e attraverso la creazione di una vivace rete di professionisti e di fornitori di soluzioni in molti campi.

Ritiene che le PMI svizzere usufruiscano sufficientemente del commercio online all’interno del Paese e all’estero?

Riguardo al mercato nazionale, stimiamo che nel 2016 4.7 milioni di persone acquistano online, generando CHF 9.1 miliardi di vendite. Il 41% degli acquirenti svizzeri online dichiarano di acquistare all’estero in quanto non trovano il prodotto richiesto limitando la loro ricerca alla Svizzera. Inoltre, il 37% acquista all’estero per la maggiore selezione dei prodotti e per la più ampia scelta in generale (secondo lo studio 2016 Swiss eCommerce Consumer behaviour study 2016). Questo dimostra chiaramente che le PMI svizzere non rispondono ancora completamente ai bisogni del mercato online.

D’altro canto, grazie all'indagine “The Swiss E-commerce Factor in international Sales” condotta in 15 Paesi dell’UE e co-finanziato da S-GE (e che sarà pubblicata in ottobre), abbiamo rilevato che ci sono 33.5 milioni di persone nell'’UE che acquisterebbero tramite un negozio svizzero online. “Swiss online promoters”.

Molti cittadini europei considerano i distributori online svizzeri sicuri e affidabili, in grado di fornire prodotti di alta qualità, puntuali nelle consegne e sicuri nel gestire dati personali e relativi ai pagamenti.

È dimostrato però che al momento solo poche PMI svizzere si sentono sufficientemente sicure per vendere a livello internazionale e non sfruttano completamente il marchio della qualità svizzera e il valore della “Swissness”. “Affidabilità svizzera” nel commercio online potrebbe essere la parola chiave per il successo dell’e-commerce se le imprese riescono a comunicarne efficacemente il messaggio.

Qual è il potenziale dell’e-commerce riguardante il commercio internazionale e ritiene che vi siano delle minacce?

In base all'E-commerce Foundation e al Global E-commerce Report, su 7.2 miliardi di persone nel mondo di età superiore ai 14 anni, 1.1 miliardi acquistano online. Nella sola Europa la quota si attesta a 296 milioni e-shopper. Tuttavia, in base ai risultati del Global E-commerce Index, l'indice globale sul commercio digitale delle Nazioni Unite, pubblicato da UNCTAD nel 2016, solo pochi Paesi risultano completamente sviluppati nel loro potenziale di vendite online sul mercato. l.

Ciò offre un’opportunità unica per il commercio internazionale transfrontaliero per il futuro, cosa che le PMI svizzere dovrebbero prendere seriamente in considerazione quale opzione commerciale concreta a sostegno della crescita. Vendere all’estero non è semplice in quanto la concorrenza è molto elevata, i requisiti legali e fiscali variano da Paese a Paese e, cosa ben più importante, le aspettative dei clienti in termini di servizi online potrebbero essere completamente diverse. ‘'acquirente online cinese, per esempio, teme i prodotti contraffatti e richiede certificati che ne attestino l’autenticità, mentre i clienti tedeschi si aspettano un'elevata protezione dei dati personali e servizi gratuiti per la restituzione. Gli acquirenti spagnoli e italiani potrebbero essere sensibili ai prezzi e alle opzioni di pagamento.

Che cosa devono valutare le PMI se vogliono vendere i loro prodotti a livello internazionale tramite il proprio negozio online?

Prima di tutto è importante che comprendano le esigenze del cliente, che considerino la concorrenza online (che potrebbe essere completamente diversa rispetto a quella offline) e che valutino il quadro normativo e fiscale nel quale vogliono operare all’estero.

Neppure la creazione di un’azienda nel mercato finale di riferimento costituisce un’opzione, in quanto le PMI svizzere devono comunque rispettare la normativa nazionale e rispondere alle diverse aspettative dei clienti. Gli imprenditori svizzeri devono sempre tenere in considerazione che gli acquirenti online stranieri devono essere rassicurati circa i loro acquisti, ed elementi basilari quali la valuta locale, i numeri di telefono locali per il servizio clienti locale d o le traduzioni del sito internet potrebbero non essere sufficienti a liberare il potenziale del canale dell’e-commerce.

Per vendere online a livello internazionale sono necessarie competenze e abilità specifiche. Per questa ragione, consigliamo caldamente di avvalersi del supporto di professionisti di comprovata esperienza nel campo per evitare di sprecare soldi e massimizzare il ROI di questa opportunità commerciale unica.

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