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Indicatore export PMI nel 3° trimestre 2015: il franco forte causa un morale basso da record

Nel prossimo trimestre, il clima d’export tra le PMI svizzere si attesta ad un record negativo. È quanto emerge dal sondaggio trimestrale di Switzerland Global Enterprise (S-GE) tra più di 200 PMI svizzere esportatrici. Quasi tre quarti delle PMI sondate presentano una diminuzione delle esportazioni a causa del franco forte. Il barometro delle esportazioni del Credit Suisse segnala che la domanda estera continua a crescere. Tuttavia essa è percepita solo debolmente dalle PMI svizzere a causa delle conseguenze legate al cambio. Considerando unicamente i fattori legati alla domanda estera, la crescita attuale dell’export dovrebbe essere superiore di circa 5 punti percentuali, rispetto a quella effettiva.

KMU-Exportindikator 3. Quartal 2015: Frankenstärke sorgt für Rekord-Stimmungstief
Il barometro delle esportazioni del Credit Suisse che rileva la domanda estera di prodotti svizzeri, registra attualmente un valore di 1.04. Tale valore resta in pratica invariato rispetto alla media pluriennale dei due trimestri precedenti di 1.00, lasciando presagire una crescita media delle esportazioni.   Bettina Rutschi, Senior Economist presso il Credit Suisse afferma: “la ripresa economica negli USA porterà anche in questo trimestre ad un aumento della domanda per le PMI esportatrici svizzere. In Europa, la ripresa economica accelerata manda anch’essa segnali positivi. La crisi greca non dovrebbe avere effetti diretti sull’economia svizzera d’esportazione, dato il basso tasso delle esportazioni svizzere in Grecia (0.4%), rispetto al totale rossocrociato. Tuttavia, il barometro delle esportazioni del Credit Suisse considera unicamente la domanda internazionale, indipendentemente dallo sviluppo del tasso di cambio. Secondo i nostri calcoli, la crescita dell’export dovrebbe attualmente essere superiore di circa 5 punti percentuali, rispetto a quella effettiva. In tal senso, il franco forte indebolisce le esportazioni svizzere in maniera considerevole.”   Alberto Silini, responsabile Consulenza di S-GE, dichiara che “la situazione delle PMI svizzere esportatrici, dopo quasi sei mesi dalla decisione della Banca nazionale svizzera di abbandonare il tasso di cambio fisso con l’euro, non è migliorata”. “Al contrario, le prospettive d’esportazione di S-GE con 43.3 punti restano nettamente al di sotto della soglia di crescita fissata a 50, tale valore è il più basso registrato dall’avvio del sondaggio nel 2010”. Esso deriva dal clima dell’export delle PMI svizzere rilevato presso le PMI svizzere sondate per il 3° trimestre 2015, nonché dalle esportazioni effettive del trimestre precedente. La percentuale delle PMI che affermano che il franco forte ha avuto un influsso negativo sui volumi delle esportazioni è salita ulteriormente passando dal 67% al 74%. “Nell’ambiente attuale, le imprese ritengono che il miglioramento degli approvvigionamenti sia la misura prioritaria da attuare contro il franco forte, seguita dalla diminuzione dei costi di produzione e dell’aumento dei prezzi. Invece, rispetto al trimestre precedente, risulta inferiore il numero delle PMI che vuole diminuire i costi salariali. Il nostro sondaggio mostra inoltre che il 24% delle PMI svizzere vuole accedere a nuovi mercati, precedentemente era il 20%. A tale proposito consigliamo espressamente alle PMI di muoversi in questo senso: benché sia necessario diminuire i costi, l’accesso a nuovi mercati d’esportazione crea una crescita a lungo termine.”   È disponibile il webcast sul clima attuale delle esportazioni con Bettina Rutschi, economista senior presso il Credit Suisse e Alberto Silini, responsabile Consulenza di Switzerland Global Enterprise: youtu.be/807mF9QeqUE

L’indicatore export delle PMI per il 4° trimestre 2015 sarà pubblicato l’8° ottobre 2015.

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