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La Svizzera ai vertici della classifica dell’IMD

Nel confronto della competitività a livello internazionale, la Svizzera torna al secondo posto dietro a Hong Kong, dopo essere scesa in quarta posizione lo scorso anno.
Panoramica delle classifiche 2016
Secondo una classifica la Svizzera è il paese più competitivo al mondo dopo Hong Kong. (IMD)

Il nostro paese ha riguadagnato terreno proprio perché l’economia si è dimostrata eccezionalmente resistente ed è stata in grado di superare l’abolizione del corso minimo euro/franco senza gravi ripercussioni. I leader economici sono fermamente convinti che la Svizzera riuscirà anche a limitare i Sì all’iniziativa contro l’immigrazione di massa e a giungere a un accordo consensuale con l’UE.

Secondo l’analisi dell’IMD la Svizzera dispone inoltre di un’infrastruttura eccellente, di una politica occupazionale favorevole all’economia, di una gestione efficiente e trasparente e di una produttività elevata. Sono invece oggetto di critiche la politica monetaria della Banca nazionale svizzera, la compartimentazione di alcuni settori dei servizi, la politica delle sovvenzioni, i costi ingenti dell’IT e gli affitti elevati.

La Svizzera supera così gli Stati Uniti, che dopo essere rimasti al primo posto per tre anni sono precipitati in terza posizione. La potenza dell’economia statunitense non è più sufficiente per mantenere il titolo di principale economia a livello internazionale nella classifica dei paesi più competitivi al mondo presentata lunedì dall’IMD, la scuola di management di Losanna.

È l’impegno coerente a favore di un clima economico vantaggioso a fare invece di Hong Kong il paese più competitivo, come ha sottolineato Arturo Bris, Direttore dell’IMD World Competitiveness Center, motivando l’assegnazione del primo posto alla città stato asiatica. Centro finanziario leader del settore, Hong Kong promuove le innovazioni grazie soprattutto a una tassazione semplice e ridotta.

La classifica attribuisce un andamento positivo a gran parte dell’Europa. I paesi dell’Europa occidentale sono risaliti poiché si stanno riprendendo in tempi rapidi dalla crisi finanziaria rafforzando il settore pubblico.

La classifica si basa su un totale di oltre 340 criteri legati alla performance economica e all’efficienza del sistema politico, delle imprese e dell’infrastruttura dei rispettivi paesi.

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