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Dogana

L’unione doganale rappresenta un elemento essenziale del mercato interno dell’UE con le sue quattro libertà fondamentali: libero scambio di merci, persone, servizi e capitale.

L’origine di tali libertà è da ricondursi nel 1958 quando i primi sei stati membri hanno raggiunto un accordo e si sono uniti in quella che sarebbe diventata l’UE. Uno dei primi passi è stata la creazione di un’unione doganale: tutti i dazi e le limitazioni al commercio tra i sei stati membri sono stati rimossi ed è stata introdotta una tariffa doganale comune nei confronti di paesi terzi.

Successivamente è stato creato un diritto doganale che ha semplificato le disposizioni in materia di unione doganale. In questo modo si garantiva che le merci introdotte all’interno della comunità erano soggette non soltanto alla stessa tariffa doganale ma anche alle stesse disposizioni in materia di diritto doganale. Sono state quindi finalizzate le regole comuni sull’origine, i regimi doganali e tutti gli altri strumenti. Un passo decisivo per la semplificazione delle procedure doganali è stato fatto nel 1988, con l’introduzione del documento amministrativo unico (DAU). Nello stesso tempo sono state introdotte altre normative commerciali necessarie per passare dall’unione tariffaria ad una vera e propria unione doganale. Nel 1994 è entrato in vigore il codice doganale, che riunisce in un testo unico tutta la legislazione doganale comunitaria e fornisce un quadro per le procedure comunitarie relative all’importazione e all’esportazione. Un codice doganale comunitario entrerà in vigore non appena saranno definite e applicabili le modalità d’esecuzione necessarie, il che potrebbe richiedere ancora qualche anno. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Commissione europea: ec.europa.eu.

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