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Modifiche nel diritto polacco in materia di IVA – “lista bianca” e split payment

Il 1° settembre 2019 è stata pubblicata la lista di coloro che sono soggetti all’imposta sul valore aggiunto – un elenco elettronico con informazioni dettagliate sugli assoggettati al pagamento dell’IVA. Inoltre, a partire dal 1° novembre 2019 la procedura di split payment (ripartizione del pagamento) diventerà obbligatoria per alcuni settori scelti. Le modifiche interessano anche imprese estere che sono registrate in Polonia ai fini dell’IVA.

Importanti cambiamenti nelle disposizioni polacche in materia di IVA
Importanti cambiamenti nelle disposizioni polacche in materia di IVA

Il 1° settembre 2019 è stata pubblicata dall’amministrazione delle finanze polacca la lista bianca dei coloro che sono soggetti al pagamento dell’IVA – una banca dati elettronica con informazioni dettagliate sugli assoggettati all’imposta sul valore aggiunto in Polonia. Sulla lista sono presenti anche imprese con sede all’estero ma soggette al pagamento dell’IVA in Polonia. La lista bianca serve a semplificare la ricerca di partner commerciali nonché le verifiche. L’obiettivo di questi cambiamenti è di permettere che venga rispettata la ragionevole diligenza nonché la riduzione al minimo del rischio di una partecipazione inconscia di contribuenti al carosello dell’imposta sul valore aggiunto.

La lista bianca contiene anche l’unico numero di conto con cui devono essere eseguiti i pagamenti

Sulla lista si trovano numeri di conto che sono stati inseriti al momento della creazione dell’impresa o della registrazione dell’IVA. A partire dal 1° gennaio 2020, gli assoggettati all’IVA che eseguono pagamenti d’affari, il cui valore una tantum, senza considerare il numero di pagamenti in ambito commerciale, supera l’importo di 15’000 PLN (ca. 3’750 CHF) o il suo controvalore, devono eseguire pagamenti sul conto bancario del partner commerciale menzionato sulla lista bianca.

Gli assoggettati all’IVA in Polonia non devono compiere nessun’operazione affinché i dati della loro azienda vengano inseriti sulla lista. L’amministrazione fiscale ha provveduto a prendere le informazioni necessarie a partire dai registri pubblici disponibili.

Se i numeri di conto utilizzati dall’azienda sono stati modificati dalla sua fondazione, è necessario aggiornare quest’informazione presso l’ufficio delle finanze (se si tratta di una società iscritta al registro delle imprese polacche) o nel caso di un’impresa individuale (per una ditta individuale).

Se per i pagamenti viene utilizzato un numero di conto diverso da quello dell’elenco, le rispettive spese non saranno considerate spese aziendali. L’imprenditore ha tuttavia il diritto di inserire le sue spese aziendali, se entro 3 giorni dall’invio dell’ordine di bonifico trasmette una relativa notifica all’ufficio delle finanze responsabile.

Un’azienda che bonifica l’importo di una fattura su un conto diverso da quello menzionato nella lista bianca, sarà responsabile congiuntamente e disgiuntamente per le imposte arretrate del partner commerciale, in merito alla parte dell’imposta sul valore aggiunto, non applicabile proporzionalmente alla spedizione di merci rispettivamente alla fornitura di servizi in questione.

Pagamenti che utilizzano la procedura split payment (ripartizione del pagamento) proteggono da eventuali conseguenze negative.

L’introduzione di una lista bianca implica ulteriori obblighi sia per i fornitori sia per gli acquirenti. Le aziende devono provvedere a verificare in particolare la correttezza delle informazioni inserite nell’elenco e dei dati in esso contenuti (soprattutto il numero di conto). In questo modo si evitano sanzioni e non si corre il pericolo di perdere la fiducia del partner commerciale.

A partire dal 1° novembre la procedura split payment diventerà obbligatoria in settore scelti

I pagamenti ripartiti consistono nell’esecuzione di due pagamenti su due conti separati e non come sinora nell’esecuzione di un pagamento su un unico conto.

Il primo conto sarà uno qualsiasi stabilito dall’azienda su cui sarà trasferito l’importo netto. La novità consiste nel secondo conto, il cosiddetto conto bancario per l’IVA. Su di esso verrà trasferita l’imposta sul valore aggiunto. Entrambi i conti sono collegati l’uno con l’altro.

Secondo le ultime disposizioni, la procedura del pagamento ripartito diventerà obbligatoria a partire dal 1° novembre 2019 per le prestazioni tra imprese B2B che superano un valore di 15’000 PLN (ca. 3’750 CHF) nei seguenti settori:

  • prodotti in acciaio;
  • parti di recupero, residui e materiali secondari;
  • strumenti elettrici e accessori scelti (processori, telefoni cellulari, computer, tablet, cartucce per stampanti, toner nonché dischi rigidi HDD e SSD); parti e accessori per veicoli e motocicli;
  • carburanti per la propulsione di motori a combustione interna, oli combustibili e lubrificanti;
  • lavori edilizi.

Aziende estere, che in Polonia gestiscono fatturati soggetti all’IVA tramite trasferimento bancario nei settori sopra elencati mediante sono obbligati ad aprire un conto bancario in Polonia.

Sono previste sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi previsti dal disegno di legge.

L’articolo è stato scritto dallo studio legale Rödl & Parnter. Lo studio ha uffici nelle principali città polacche e fa parte della rete di esperti dello Swiss Business Hub Poland.

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