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Accordo di libero scambio AELS-GCC: come compilare correttamente i certificati EUR.1

Nei Paesi GCC, chi non compila correttamente il certificato di circolazione delle merci EUR.1 farà i conti in futuro con problemi. Per lo meno il Qatar ha annunciato di voler adottare misure più severe.
Skyline di Doha, capitale del Qatar.
Il Qatar insiste sulla corretta compilazione dei certificati di circolazione delle merci EUR.1.

Le autorità doganali del Qatar hanno ricordato nuovamente che spesso il certificato di circolazione delle merci EUR.1 non viene completato correttamente, nell’utilizzo dei vantaggi doganali nell’ambito dell’accordo di libero scambio AELS-GCC. Inoltre, le autorità hanno annunciato, al contempo, di non essere più disposte ad accettare certificati contenenti errori. Le imprese che non completano i certificati di circolazione delle merci per beni d’esportazione con destinazione Qatar secondo le procedure standard creano un conseguente dispendio amministrativo aggiuntivo per quanto riguarda l’importazione dei loro beni.

Gli errori più frequenti e come evitarli:

  • certificati di circolazione delle merci EUR.1 in qualità di certificati d’origine sono richiesti soltanto per beni, che godono di dazi doganali preferenziali conformemente all’AELS-GCC. Per il momento non sono previsti dichiarazioni su fattura neppure per gli esportatori autorizzati.
  • Dazi doganali preferenziali possono essere applicati soltanto per merci d’origine ai sensi dell’accordo di libero scambio AELS-GCC nel rispetto della regola dell’invio diretto.
  • Il certificato di circolazione delle merci deve essere obbligatoriamente compilato in inglese, non sarà accettata la compilazione in altre lingue.
  • Le autorità doganali del Qatar richiedono che i certificati di circolazione delle merci siano compilati dattilograficamente e non a mano, pur essendo ciò permesso conformemente all’accordo di libero scambio.
  • Per “Stato d’origine” (campo 4) deve essere inserito soltanto un Paese (non più diversi Paesi). Ad esempio inserendo il Paese “Switzerland”, non è più possibile aggiungere altri Stati. La forma “Switzerland/France” non viene più accettata.
  • Per “Paese di destinazione” (campo 5) deve essere sempre inserito il nome di un Paese, ad esempio “Qatar”. L’inserimento dell’unica dicitura “GCC” non è più accettato. L’Amministrazione federale delle dogane consiglia di scrivere: Qatar/GCC.
  • Si consiglia di osservare tale promemoria delle autorità doganali del Qatar anche nel commercio di beni con altri Stati GCC (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bahrein e Oman).

Scambio di merci con i Paesi GCC: evitare incomprensioni

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