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Prove dell’origine

Le prove dell’origine servono a confermare l’origine preferenziale delle merci ai sensi degli accordi di libero scambio. Possibili prove sono costituite dai certificati di circolazione delle merci o dalle dichiarazioni d’origine su fattura.

A tale riguardo, vigono disposizioni differenti a seconda dell’accordo di libero scambio e del valore della merce.

Generalmente, per valori delle merci fino a CHF 10’300 (oppure EUR 6’000) è sufficiente una dichiarazione d’origine su fattura oppure su un altro documento commerciale con firma manoscritta. Esistono tuttavia alcune eccezioni:

  • Negli accordi bilaterali con il Giappone e la Cina soltanto gli esportatori autorizzati (maggiori informazioni sotto) possono apporre le dichiarazioni d’origine su fattura.
  • Nell’accordo con gli Stati arabi del Golfo (GCC) per il momento non sono previste dichiarazioni d’origine su fattura.
  • Negli accordi con Hong Kong, il Canada, la Corea del Sud e Singapore non esistono valori limite per la dichiarazione d’origine su fattura. 

Una dichiarazione d’origine vale esclusivamente per un singolo invio e deve essere emessa solo dall’esportatore stesso (non da agenti doganali o da spedizionieri). Le merci di Paesi terzi d’origine non preferenziale devono essere contraddistinte sullo stesso documento come tali.

Va riportata la seguente frase standard che però può variare leggermente a seconda dell’accordo: 

«L’esportatore delle merci contemplate nel presente documento dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale ……………………. .»

Trovate maggiori informazioni sulle varianti linguistiche e sui tenori nel documento Disposizioni comuni prova dell’origine

Esportatori autorizzati (EA)
Gli esportatori autorizzati devono emettere dichiarazioni d’origine su fattura senza valori limite (oppure su un documento commerciale), in tal senso non è necessario compilare il certificato di circolazione delle merci (maggiori informazioni sotto). Inoltre, sono dispensati dalla firma manoscritta, tuttavia è richiesto il numero di registrazione EA. Ogni impresa può sostanzialmente annunciarsi in qualità d’esportatore autorizzato presso l’Amministrazione federale delle dogane. 
 
Caso speciale Cina:
Nell’accordo con la Cina vengono richiesti agli esportatori autorizzati maggiori dati, inoltre le fatture devono essere salvate su una piattaforma per lo scambio elettronico di dati con la Cina (EACN). Maggiori informazioni: AFD – esportatore autorizzato.
 
Caso speciale GCC:
Anche per l’esportatore autorizzato non sono previste al momento dichiarazioni su fattura.
 
Leggete qui di seguito le domande frequenti e le risposte sugli accordi con la Cina e i GCC.  

Certificato di circolazione delle merci
Per esportazioni da parte di imprese che non godono dello statuto di esportatori autorizzati e che superano il valore limite di CHF 10’300 (oppure se rientrano in uno dei casi speciali sopra citati), per poter beneficiare del trattamento doganale preferenziale bisogna richiedere un certificato di circolazione delle merci per ogni fornitura. In particolare si tratta dei certificati EUR.1, EUR.MED oppure EUR.1 CN (solo per la Cina), disponibili presso l’Amministrazione federale delle dogane oppure presso le camere di commercio e dell’industria cantonali.
 
I certificati di circolazione delle merci devono essere redatti nella lingua del rispettivo accordo. Per la maggior parte degli accordi la validità è di quattro mesi a partire dalla data di emissione. Per i nuovi accordi è prevista una validità di 10-12 mesi. Il modulo deve essere vistato dall’ufficio doganale d’esportazione. 
 
Prove d’origine precedenti di fornitori (estero e Svizzera)
Per materiali o merci commerciali devono essere presentate prove d’origine precedenti di fornitori: in caso di eventuali controlli doganali, l’azienda deve infatti disporre di tutte le prove necessarie.

Anche per le merci acquistate all’estero sono richieste prove dell’origine, rispettivamente dichiarazioni dei fornitori (a lungo termine). I requisiti esatti si trovano nel foglio informativo “Dichiarazioni dei fornitori in territorio elvetico”.

Termine di conservazione
Tutti i giustificativi delle indicazioni relative alle prove d’origine di una merce devono essere conservati per un termine di almeno tre anni. Secondo alcuni accordi di libero scambio tali giustificativi dovranno essere conservati anche più a lungo. 

Ulteriori informazioni
Consultate sul sito dell’Amministrazione federale delle dogane il documento  “Volantini/pubblicazioni concernenti l’origine – Esportazione dalla Svizzera” per una più precisa applicazione della prova d’origine.

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